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SALVATORE RUSSO, DA AUTODIDATTA A PITTORE DI FAMA INTERNAZIONALE

Originario di Afragola, l'artista è cresciuto a Lauro ed ha riscosso numerosi consensi sulla scena territoriale, nazionale e mondiale

La pittura scorre nelle sue mani, come magia che si fa arte sulla morbida tela. Salvatore Russo, artista napoletano che vive a Lauro fin dalla sua adolescenza, è sicuramente uno degli autori più apprezzati e prestigiosi della nostra area. Alcune sue opere possono essere ammirate presso la galleria d’arte ‘Riquadro’ di Palma Campania e, proprio in questi mesi, diverse sue creazioni pittoriche hanno occupato stabilmente le pagine del giornale d’arte “Archivio” di Arianna Sartori (Mantova). Ma chi è Salvatore Russo, come nasce e si sviluppa il suo talento?

Classe 1966, nativo di Afragola, Russo è un pittore autodidatta che trascorre la sua infanzia in Basilicata, esattamente a Rionero in Vulture (località in provincia di Potenza), mentre dal 1976 si trasferisce nel centro irpino di Lauro.

Nell’estate del 1987 risale la sua prima mostra nell’ambito di una collettiva di artisti naif organizzata dal Comune di Lauro. Dopo aver realizzato dipinti per la cerchia dei propri familiari, allestisce nel 1995 la prima personale a Taurano (Av), nel Convento di San Giovanni del Palco, significativamente intitolata “Sul filo della memoria”. Nel novembre 1997 un suo dipinto, “Speranza notturna”, viene pubblicato su una delle più prestigiose riviste nazionali, “Quadri e sculture- Galleria Italia”. Nel 1999 e 2000, la sua vena artistica è stata riconosciuta da numerosi premi, tra i quali “Premio Città di Avellino IRPINIART”. Nel giugno 2005 riceve la nomina a consulente laico per i beni culturali con l’incarico triennale dal Comune di Taurano (Av). Nell’aprile del 2006 due sue opere vengono pubblicate sulla rivista d’arte “Contributi d’Arte dall’Italia Centrale di Edizioni Helicon”. Nel 2007 sempre due sue opere pubblicate sull’agenda “Arte e Pensiero di Edizione Helicon”.

Firma numerose pale d’altare per le Chiese del Vallo di Lauro (Av), tra le quali ricordiamo la “Trasfigurazione” (2006) per la Chiesa di San Sisto a Migliano e la “Adorazione dei Pastori” (2007) per la Chiesa dei SS. Vito e Modesto a Pignano. Altri suoi dipinti di soggetto sacro sono ubicati nella Chiesa Patronale di Ceranova, in provincia di Pavia. Ha, inoltre, realizzato due tele raffiguranti “San Michele Arcangelo” per il Commissariato di P.S. di Lauro (2005) e per la Scuola Allievi Agenti PS di Trieste (2006); Nel 2011 un dipinto di piccole dimensioni e analogo soggetto è stato donato al Capo della Polizia di Stato.

Le sue ‘personali’ e ‘collettive’ più importanti hanno avuto luogo a Napoli, Anacapri, Vasto, Roma, Genova, Padova, Venezia, Milano, Torino, Spoleto, Barcellona e Berlino; nel 2013 ha esposto le sue opere anche in Città del Vaticano. Di lui si sono occupati galleristi di fama, quali: Roberto Giuliani (Il Gallerista) Roma; Gennaro Corduas (Napoli Nostra). Nel settembre 2013 quattro sue opere vengono pubblicate su un catalogo del Gruppo Mondadori Spoleto Festival Art 2013, con presentazione del critico Giammarco Puntelli.

Nel novembre del 2013 una sua opera viene donata personalmente a sua Santità Papa Francesco.

E ancora: nel novembre 2017 a Lauro (AV) prende parte alla rappresentazione di Castagna Day trasmessa su Rai Uno Mattina con alcune delle sue opere pittoriche. Nel gennaio 2018 a Benevento partecipa alla collettiva “STREGARTI 2018 – PREMIO ARCO DI TRAIANO” presso il Palazzo Paolo V. Dal 2018, nel retro dei suoi dipinti, decide di aggiungere alla propria firma “da Lauro” per differenziarsi dagli omonimi pittori. Nel dicembre 2018 partecipa con MILANO ART GALLERY al Concorso d’Arte – “LA SIGNORA DELLE STELLE in memoria di Margherita Hack”, col contributo di Vittorio SGARBI.                                                                                                                                                          

Nel 2019 tre dipinti vengono pubblicati nel “CATALOGO SARTORI D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA 2019” con sede a Mantova. La sua pittura è stata definita di “un Romanticismo Simbolico che approda in una Nuova Figurazione con Ascendenza Surrealista, dove la poiesi sconfina dai vincoli di un linguaggio settoriale e l’atto pittorico si assimila alla poesia, alla musica, al mito, alla leggenda”.

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