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lunedì, Giugno 21, 2021

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Palma Campania, il Seminario di Napoli dona a ‘Sorridi alla Vita’

L'Istituzione religiosa ha offerto un contributo all'associazione nata per onorare la memoria di Martina Santella, giovane palmese scomparsa nel 2010 per leucemia

L’Associazione “Sorridi alla Vita” Martina Santella ha ricevuto dal Pontificio Seminario Campano Interregionale di Napoli, nella figura della equipe formativa guidata dal rettore padre Francesco Beneduce SJ, la somma di 1.800 euro, che devolverà a “Dynamo Camp”, la struttura di Terapia ricreativa, che ospita bambini affetti da gravi patologie.

L’idea è stata di Luigi De Luca, il giovane palmese che frequenta il terzo anno di seminario, che ci dice motivazioni e senso di questa iniziativa che vede la Chiesa cattolica, come in altre occasioni, concretamente vicina ai bambini sofferenti: «C’è un tempo – cantava Fossati – per seminare e uno più lungo per aspettare; io dico, invece, che era il tempo di fare la mia parte e quel tempo è arrivato. Quaresima. Nella celebrazione intercomunitaria di mercoledì delle ceneri del marzo scorso, presieduta dal rettore padre Francesco Beneduce, mi colpì una sua riflessione che faceva eco alle parole del Vangelo: ‘Il digiuno, come rinuncia volontaria a qualcosa di essenziale, è una vera scuola per imparare a dare la vita, ad essere liberi e a donarsi pienamente. Ciascuno di noi, con l’aiuto del padre spirituale, e dei compagni di cammino, si interroghi su cosa è chiamato a rinunciare’. E da qui è nata l’iniziativa che mi ha visto coinvolto con una realtà a me prossima come l’Associazione “Sorridi alla vita”, di cui ho sempre seguito con interesse le attività, riscontrando nell’amicizia che mi lega ai suoi fondatori quel dare la vita donandosi pienamente. Pertanto ho sentito la necessità e il desiderio di mettere nelle mani del rettore una proposta che custodivo da tempo. Chiesi un colloquio, gli presentai l’associazione e proposi di dare loro una parte del ricavato ottenuto dal dimezzamento di alcune pietanze di cui si priva l’intero seminario nel tempo di quaresima».

Luigi così attese il riscontro, che arrivò dopo tempo: «Trascorsero settimane, nel frattempo la quarantena, e poi la notizia. Raggiunta la somma solita, il rettore e l’equipe formativa avevano accettato la proposta dandomi il via libera per la donazione. C’è un tempo di attesa come dicevo… Qualcosa di buono che verrà».
Un gesto di grande sensibilità e solidarietà che spinge l’associazione ad un impegno sempre maggiore nella sua azione.

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