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lunedì, Giugno 21, 2021

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Il Napoli prova a cambiar pelle ed è subito Osimhen

Pioggia di gol nel primo triangolare contro Castel di Sangro e L'Aquila

C’è vita oltre il 4-3-3. Quello che sembrava l’unico abito possibile per il Napoli, con l’arrivo di Gattuso in panchina nel corso della passata stagione ed i conseguenti acquisti della sessione invernale del mercato, potrebbe essere messo in discussione da un altro, più offensivo schema di gioco che dovrebbe esaltare ulteriormente il potenziale offensivo della squadra, il cui attacco è stato rinforzato dall’acquisto di Osimhen.

Questa è la vera notizia emersa dal triangolare disputato dal Napoli a Castel di Sangro contro la locale compagine e L’Aquila, entrambe militanti nel campionato di Eccellenza. Può darsi che il tecnico azzurro abbia pensato di cambiare solamente in funzione dell’impegno e del relativo valore dei due avversari.

Anche le condizioni di qualche elemento, tenuto appositamente a riposo (Allan, Ruiz, Maksimovic, Mario Rui, tanto per citarne qualcuno), hanno “imposto” queste scelte, ma aver derogato al modulo base, proposto senza soluzione di continuità tra campionato e coppe, peraltro avvalorando le tante indiscrezioni di questi giorni, fa certamente sensazione.

Il Napoli proverà a giocare anche in altro modo, magari non in partenza, magari neanche in maniera stabile, ma tenterà di essere più camaleontico, variando schemi, uomini e tipologia di gioco in base agli impegni e alle circostanze.

Passando, nello specifico, a quanto successo sul manto erboso del Patini, il 4-2-3-1 schierato da Gattuso contro il Castel di Sangro ha visto Meret tra i pali, Di Lorenzo, Koulibaly, Luperto e Ghoulam in difesa, Demme e Zielinski a centrocampo, Politano, Gaetano e Younes alle spalle di Milik.

Nel corso della gara, terminata col punteggio di 10-0, Contini e Llorente sono subentrati a Meret e Milik. Le reti sono state realizzate da Politano (2), Di Lorenzo, Milik (2), Koulibaly, Younes (2), e Gaetano.

Squadra ovviamente rivoluzionata nel secondo impegno contro l’Aquila. Davanti ad Ospina, Gattuso ha schierato Malcuit, Rrahmani, Manolas e Ghoulam, con Lobotka ed Elmas coppia di centrocampo e Lozano, Mertens ed Insigne alle spalle dell’attesissimo Osimhen.

Tempo due minuti ed è proprio lui ad infiammare i tifosi presenti sugli spalti del Patini con una doppietta che ne ha messo in risalto la velocità ed un’impressionante progressione. Ovviamente, va tenuto conto del modesto valore degli avversari. Il Napoli, come avvenuto col Castel di Sangro, dilaga senza problemi. Vanno a segno Mertens (2), ancora Osimhen, Lozano (2), Ghoulam e Insigne (3) per il complessivo 11-0 finale.

Una sgambata, nulla più, dopo quattro giorni di ritiro. Un’opportunità per valutare una seconda opzione su cui però occorrerà lavorare ancora, per tastarne l’affidabilità al cospetto di avversari più qualitativi. Gli equilibri prima di tutto.

A Gattuso il compito di dimostrare che la squadra può esprimere appieno il suo enorme potenziale offensivo senza penalizzare in maniera eccessiva la fase difensiva, come invece avvenuto con Ancelotti, anche giocando in quest’altra maniera…

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