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lunedì, Giugno 21, 2021

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Palmese, senti Guarracino: “Squadra al completo, ce la giochiamo con le altre big”

La Coppa Italia è ancora lontana, ma anche senza l’impellenza di un esordio che attende con quella giusta emozione che riesce a mascherare abilmente, dall’alto della sua esperienza in categoria, Antonio Guarracino è carico a mille.

Partita o allenamento fa poca differenza, dai suoi pretende sempre il massimo, anche se i giorni che ci separano dalla prima uscita ufficiale della stagione sembrano ancora tanti: «Tutto procede in maniera ottimale – afferma il tecnico – la società ci è vicina ed i giocatori che abbiamo scelto, individuati tra i tanti disponibili sul mercato, sono entusiasti di inaugurare questo nuovo corso per la Palmese. Una squadra completamente nuova, che, ovviamente, ha bisogno di trovare un amalgama, oltre alla giusta condizione fisica. Sappiamo che c’è ancora molto da lavorare, ma siamo in linea con la nostra tabella di marcia, grazie al grande impegno profuso fino a questo momento dai ragazzi, che stanno rispondendo molto bene».

Col mercato ancora aperto, inevitabile chiederle se si aspetta qualche altro innesto da parte della società…

«La squadra per me è completa, coperta in ogni ruolo e con tante alternative. Dispongo di ragazzi molto duttili che possono ricoprire diversi ruoli nel mio sistema di gioco e quindi in grado di fornirci tante soluzioni diverse».

Il mercato in entrata è quindi da considerarsi chiuso?

«Non ho detto questo. Non è detto che non si possa trovare qualche buona occasione e in quel caso saremo pronti a coglierla, ma solo se si tratta di giocatori in grado di migliorare ed integrare una rosa che considero già valida così com’è grazie all’eccellente lavoro svolto dalla società, che, come ho già detto, non ci ha fatto mancare nulla e saprà essere attenta a cogliere ogni opportunità offerta dal mercato».

Cosa si aspetta Guarracino da questi giorni che ci separano dall’esordio?

«Di continuare a lavorare bene per consentire a questi ragazzi di ottenere il giusto riconoscimento per il lavoro fin qui svolto, e per qualcuno la definitiva consacrazione nel calcio campano».

Alla società non chiederà altro?

«Con la società procediamo di pari passo per quelli che sono i nostri obiettivi. Io sono abituato a mettere le cose in chiaro fin da subito e, con questa dirigenza, è stato tutto molto facile. Il presidente aveva anche lui le idee chiare circa il programma da iniziare ed io l’ho sposato, aggiungendo il mio apporto, in base al mio modo di concepire le cose. Abbiamo portato a Palma tanti giovani di valore, ma messi insieme non a caso, come fanno tante società che cercano giovani solo perché non hanno grosse risorse economiche e si nascondono poi dietro progetti in realtà inesistenti».

Quindi parliamo di un qualcosa che va anche oltre gli under da inserire obbligatoriamente nel roster iniziale?

«Certo. Abbiamo preso ragazzi da società importanti, come il Nola, la Juve Stabia, il Sorrento, guardando al meglio che conoscevamo e attingendo a piene mani. Siamo riusciti in molti casi a prendere ciò che volevamo e di questo siamo felici. È una linea verde concepita e concordata al 100% con la società, in quanto, occupandomi anche della Juniores, posso lavorare in pianta stabile sui tutti e due i gruppi insieme, in modo da raggiungere un livello molto più alto».

Si può parlare anche di obiettivi prefissati insieme alla società?

«A Palma Campania non si può essere anonimi. Siamo in una piazza fantastica, con una società che l’anno scorso è arrivata seconda. Di quella rosa non c’è più nessuno, noi veniamo a sostituire gente che ha fatto molto bene. Quello che ci attende non è certo un compito facile, ma ciò ci onora e ci stimola. Io ho scelto singolarmente i giocatori, ho parlato con ognuno di loro, sia io che loro siamo venuti qui per prenderci la gloria, ma ciò penso sia insito in ogni scelta professionale di qualunque allenatore o calciatore. Sono certo che i ragazzi onoreranno questi colori e suderanno la maglia, per raggiungere qualcosa di importante».

Quali considera gli avversari più temibili?

«Ci sono squadre, come Pomigliano, Grotta, Cervinara, che hanno fatto investimenti superiori e che, giocoforza, saranno considerate più accreditate, rispetto a noi, nelle classiche griglie di partenza di inizio stagione. Se ci atteniamo esclusivamente al budget, come è tanto di moda, allora le protagoniste della prossima stagione dovrebbero essere loro. Io però non parto mai battuto, ce la giocheremo sempre con tutti, poi se perderemo, stringeremo la mano all’avversario, se avrà meritato di batterci, ma sapere di affrontare compagini sulla carta più attrezzate e che costano più della nostra, per noi rappresenta uno sprone ulteriore. Ribadisco che si tratta di un gap solo economico, perché i miei uomini non li cambierei con nessuno. Aggiungerei se ci fosse la possibilità di aumentare il tanto che ci è già stato dato dalla società, considerando anche il momento storico che stiamo vivendo, ma credo fermamente nei miei calciatori. Non voglio nascondermi, sono un tecnico che vuole le responsabilità e se ne prende anche di più rispetto ad altri allenatori, ma è un dato oggettivo che ci sono compagini da considerarsi più avanti di noi. Alla prima giornata di campionato però, partiremo tutti da zero e noi saremo pronti a giocarcela con chiunque».

Cosa vuole dire alla piazza, Antonio Guarracino?

«Che il nostro più grande desiderio è quello di vedere di nuovo i tifosi attaccati ala rete e di gioire insieme alla fine di ogni gara. Come ho già detto, il nostro primo obiettivo è di onorare questa maglia, questa tifoseria così importante e questa piazza così blasonata. Ciò che garantisco è il sudore sulla maglia con la faccia stremata di tutti i calciatori al termine di ogni partita. Questa è una garanzia che penso di poter dare, corroborata dalla consapevolezza di aver scelto io i calciatori da portare qui. Questi primi giorni di lavoro mi stanno confermando la bontà della scelta».

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