32.5 C
Palma Campania
lunedì, Giugno 21, 2021

Home Cultura Venustas: grazia e bellezza a Pompei

Venustas: grazia e bellezza a Pompei

Il Parco Archeologico di Pompei ospita fino al 31 gennaio 2021 “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei”. Una mostra interamente dedicata alla bellezza e all’eleganza femminile.

In diciannove vetrine sono esposti circa trecento reperti risalenti all’età del Bronzo (XV sec a.C) ed all’età del Ferro (VIII- VII sec a.C), recuperati nel corso degli scavi sia nell’antica Pompei che nelle zone limitrofe al Parco, quali il villaggio protostorico di Poggiomarino, le ville di Oplontis e di Terzigno, le necropoli di Striano.

Pettini, fermacapelli, spilloni in osso, ambra e bronzo, specchi in argento, gioielli in oro ed amuleti perfettamente conservati sono giunti a noi aprendo un vero e proprio portale del tempo.

La mostra offre la possibilità di dare uno sguardo camminando tra le vetrine ad un aspetto della vita quotidiana molto importante per l’epoca: la cura di sé.

Molti gioielli esposti sono stati recuperati dal corpo delle vittime in fuga dall’eruzione.

Possiamo ammirare una serie di contenitori di varia grandezza per olii profumati usati per massaggi rilassanti, spatole che servivano per spalmare prodotti cosmetici, pinzette per la depilazione, ampolle usate per diffondere aromi nell’ambiente.

Ci sono numerose statuine dedicate agli dei, alcune ornate con piccoli gioielli e collanine per ingraziarsi la protezione della divinità. Molte sculture dedicate alle muse protettrici della musica e della poesia.

Visitando questa ricca esposizione ci si immerge nel mondo femminile dell’epoca che non differisce molto da quello attuale.

- Advertisment -

POPOLARI

A Pompei una Festa della Musica senza confini

A Pompei una Festa della Musica senza confini

Palma Campania, cane abbandonato e ingabbiato: salvato dai Carabinieri

Palma Campania, cane abbandonato e ingabbiato: salvato dai Carabinieri

Pompei, l’alba del solstizio d’estate al Parco Archeologico

Pompei, l'alba del solstizio d'estate al Parco Archeologico

C’era una volta il Festivalbar

C'era una volta il Festivalbar