32.5 C
Palma Campania
lunedì, Giugno 21, 2021

Home Rubriche ZENZERO E LIMONE: parliamo del thè

ZENZERO E LIMONE: parliamo del thè

Cari lettori, a partire da questa settimana riparte la rubrica Zenzero & Limone, che in questa versione web de ‘IL PAPPAGALLO’ proporrà argomenti di varia natura ed approfondimenti su tutto quanto circola intorno alla salute, all’igiene ed a tanto altro ancora. Avremo anche una sezione dedicata alle interviste tematiche.

Partiamo con il primo argomento: il THE’.

Sta spopolando la soap su Canale 5 con il muscoloso Can Yaman. Pare che abbia fatto innamorare milioni di donne e ad oggi molti matrimoni sono in crisi…

Scherzi a parte, a differenza della nostra cultura, che senza un espresso non si comincia bene la giornata, in altri posti del mondo – come in Giappone, Cina, India e appunto la Turchia (terra natia del ‘nostro’ Can) – si usa bere il thè.

Dalle nostre parti viene utilizzato quello classico nero, con una fettina di limone per alleviare mal di pancia o dissenteria…

Ma oggi scopriremo di più sul suo conto. Figlio della Camellia sinensis, ovvero pianta del thè, le cui foglie e i cui germogli sono usati per produrlo, ad oggi se ne conoscono molti più tipi come il thè bianco Cinese, “Pai mu tan”, caratterizzato dalle grandi foglie che vengono accuratamente vaporizzate ed asciugate, ottenendo così un tè dal gusto pieno, e il retrogusto mielato persistente, una buona presenza di chatechine lo rende un forte, antiossidante e quindi previene l’invecchiamento cellulare inoltre la presenza di caffeina è molto bassa e questo lo rende adatto a tutti. Ottimo anche per il suo contenuto di calcio, potassio, fosforo vitamina C e B12. Il suo periodo è la primavera…

Ma non è da meno suo fratello thè verde, come il thè Bancha Kukicha, una tipologia di the verde giapponese della provincia di Shizuoka. Il nome deriva dal termine kuki, “rametto”, e sta ad indicare un genere di thè che si ricava proprio dalla potatura dei rametti e dei piccoli steli della pianta. Dalle numerose proprietà benefiche come il favorire la digestione. Infatti, in Oriente viene accompagnato ai pasti in sostituzione dell’acqua. Il suo sapore, che ricorda la castagna, lo rende particolarmente gradevole e non necessita di essere zuccherato. Ricchissimo di sali minerali, quali zinco, potassio, selenio, rame, vitamina C, B12, teanina, catechine, amminoacidi.

Tra i suoi benefici più importanti, riconosciamo il suo potere alcalinizzante e energetico. Migliora le difese immunitarie, combatte la nausea e sintomi della gastrite e pare che sia un ottimo alleato delle diete ipocaloriche per il suo effetto drenante e brucia grassi.

In Egitto si usa il rosso karkadè conosciuto come thè dell’Abbissinia. Si ricava dai petali dei fiori di ibisco, cresce soprattutto in Africa. Dal sapore acidulo e fresco, ottimo da sorseggiare caldo, ma anche freddo con ghiaccio e latte di mandorla. Ha il suo perché, tutto dipende dal gusto personale. Non contiene caffeina, quindi è adatto a tutte le ore ricchissimo di antociani, flavonoidi tannini e vitamine come la A, C, D e sali minerali, come magnesio, calcio e potassio. 

In erboristeria, se ne trovano tantissime varietà. Lo specialista potrà consigliarne la giusta miscela e, soprattutto, il modo giusto di preparazione. È un vero e proprio rito… un po’ come il caffè napoletano.

Dulcis in fundo, il thè turco, dalle magiche proprietà seducenti, che ha fatto innamorare Can e Sanem, protagonisti della soap turca. Viene preparato in due teiere (tipo il nostro bagnomaria): una sovrapposta all’altra e, poi, miscelato e servito nei classici bicchieri a tulipano, tenuti ben caldi. Di colore rosato, aromatizzato con spezie tipo timo, menta o chiodi di garofano. Per un gusto deciso.

- Advertisment -

POPOLARI

A Pompei una Festa della Musica senza confini

A Pompei una Festa della Musica senza confini

Palma Campania, cane abbandonato e ingabbiato: salvato dai Carabinieri

Palma Campania, cane abbandonato e ingabbiato: salvato dai Carabinieri

Pompei, l’alba del solstizio d’estate al Parco Archeologico

Pompei, l'alba del solstizio d'estate al Parco Archeologico

C’era una volta il Festivalbar

C'era una volta il Festivalbar