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FATTI ROSSONERI: Ernesto ‘spara lesto’ Verolino, il bomber biondo

Nell’estate del 2002 il presidente della Palmese, l’architetto Antonio Simonetti, fa il botto prelevando dalla Puteolana il prolifico attaccante Ernesto Verolino, pezzo pregiatissimo di mercato. Verolino veniva da due buone stagioni di C2 con i diavoli flegrei. La trattativa per portarlo a Palma Campania fu molto laboriosa e più volte finì sul punto di naufragare.

In un caldo pomeriggio di inizio luglio, il presidente Simonetti ed il suo omologo della Puteolana, Attilio Cesarano, si danno appuntamento negli uffici dell’azienda di quest’ultimo, un’agenzia di pompe funebri. Un tira e molla continuo ed estenuante. Alla fine l’accordo fu trovato. Nel mentre si doveva mettere nero su bianco, un impiegato dell’agenzia fa irruzione negli uffici.

Bisogna liberare i locali in quanto c’era da apparecchiare un funerale e bisognava definire i dettagli con i clienti. Le stanze erano tutte occupate. Si decise, allora, di andare nel deposito dove erano custodite le casse da morto e proprio su una di queste furono apposte le firme in calce al contratto che sancì il passaggio di Verolino alla Palmese.

Scaramanticamente il fatto portò bene. Verolino nel campionato 2002/2003, serie C2 girone C, fece il suo record di gol tra i professionisti mettendo a segno 14 reti. Meglio fece soltanto con la Sangiuseppese, qualche anno dopo, 15 gol ma in serie D. Quella Palmese, guidata da mister Mario Russo subentrato al dimissionario Mario Pietropinto, sfiorò i play off.

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