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lunedì, Giugno 21, 2021

Home Il Papagallo Palma Campania, il commosso ultimo saluto a Claudio Testera

Palma Campania, il commosso ultimo saluto a Claudio Testera

Oggi inizio il mio 15mo anno di pensione. In effetti non è vero perché sono stato sempre in attività al servizio della nostra comunità. Questa notte fin ora è stata proprio disastrosa e meno male che al mio fianco ho un prezioso Angelo. Sono senza forze fisiche. Scrivo questo post con la sola forza di volontà. Voglio scriverlo perché lo ritengo molto importante. Purtroppo al momento devo interrompere il post non c’è la faccio a proseguire. Lo completerò nei prossimi giorni appena mi riprendo. Ciao a tutti”.

Al servizio della nostra comunità: questo era Claudio Testera, l’ingegnere venuto dal Nord che poi è diventato un maestro, un amico, un fratello di tutti nell’esperienza della sua vita, che purtroppo s’è interrotta questa notte.

Le parole tra le virgolette sono le sue ultime scritte, lo scorso primo settembre, sul social di Facebook. L’ingegnere Testera è stato, tra le tante ed importanti cose che l’hanno visto impegnato a Palma Campania (soprattutto in tema di Ambiente e di Raccolta Differenziata dei Rifiuti), anche un collaboratore del nostro periodico ‘Il Pappagallo’.

Nel 1997, sul primo numero del nostro giornale, ha scritto un articolo dedicato proprio alla raccolta ‘porta a porta’ dei rifiuti, vista allora come un miraggio. Tutto ciò mentre si riapriva da lì a poco la discarica ‘Pirucchi’ in località Balle, tra Palma Campania e San Gennaro Vesuviano.

Per anni ha collaborato scrivendo tanti articoli sull’Ambiente e sulle tecniche virtuose della raccolta differenziata, per far comprendere l’importanza di creare un mondo migliore. E non ha mai smesso, fino all’ultimo istante di credere in questo scenario.

Nel 2015, poi, ha pubblicato con la Michelangelo 1915 Editore il suo libro “È meraviglioso rivedere la luce”, raccontando la sua esperienza di vita a seguito della malattia che ha iniziato a minarne la salute.

Per noi della redazione era visto come una quercia secolare: appena iniziava a piovere, andavamo tutti a ripararci sotto i suoi robusti rami.

Grazie Ingegnere, grazie di tutto!

A Claudio va il nostro affettuoso e sempre riconoscente pensiero, un ricordo che conserveremo gelosamente nel cuore. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.

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