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lunedì, Giugno 21, 2021

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Osimhen ‘spacca’ il Parma: il Napoli di Gattuso va

Un Napoli double face espugna il Tardini di Parma e comincia nel modo migliore il suo campionato. Era fondamentale partire col piede giusto in una stagione che sarà, per ovvie ragioni, sui generis.

Insigne e compagni lo hanno fatto, avendo la meglio sui ducali al termine di una partita che sarà ricordata per l’incredibile differenza tra la pessima prestazione della prima ora e quella devastante dell’ultima mezz’ora, quando Gattuso ha cambiato assetto tattico con l’ingresso di Osimhen, partito dalla panchina ed il passaggio al 4-2-3-1.

Una scelta discutibile, quella dell’allenatore, di rinunciare al più grande investimento della storia del club per affidarsi alla stessa squadra dell’anno scorso, sia negli uomini, sia nel modulo (il 4-3-3). Una scelta che non ha dato risposte confortanti.

Il Napoli è apparso sterile, piatto, a tratti persino abulico, nella continua ricerca di un possesso palla che però non trovava nessuno sbocco in area avversaria. Gli azzurri, in tutto il primo tempo, non sono mai riusciti ad impensierire Sepe.

Nessuna conclusione verso la porta, ma, cosa più allarmante, nessuna idea di gioco, nessuna capacità di imbastire la benché minima azione al cospetto di un avversario completamente dedito alla fase difensiva e senza alcuna velleità di creare grattacapi ad Ospina, preferito a Meret.

Non sembra cambiare molto nella ripresa, il Napoli continua nel suo stucchevole predominio territoriale, ma sempre sulla falsariga del primo tempo. Tanto possesso palla, zero occasioni da gol. Poi Gattuso rompe gli indugi ed inserisce Osimhen.

La partita, come per magia, cambia all’improvviso. Il nigeriano entra a piè pari sul match scardinando il dispositivo difensivo emiliano anche senza entrare nel tabellino dei marcatori. Del suo ingresso si giova innanzitutto Mertens, fino a quel momento impalpabile, ma pronto a capitalizzarne la presenza, quando, su un cross di Lozano, respinto male da un difensore fin troppo preoccupato di contenere lo strapotere dell’attaccante ex Lille, infila con un preciso tocco la porta avversaria.

Va detto che, oltre ad Osimhen, molto ha inciso il cambio del modulo. A far posto al nigeriano infatti, è stato Demme. Il 4-2-3-1 super offensivo di Gattuso, con Ruiz e Zielinski interni di centrocampo ha consentito al Napoli di distendersi in fase offensiva in maniera molto più incisiva e l’immediato vantaggio ne è stata quasi la logica conseguenza.

Da quel momento le occasioni sono fioccate copiose, compreso il raddoppio di Insigne, bravo a ribadire in rete una corta respinta di Sepe su conclusione dell’ottimo Lozano, ed il Parma ha potuto soltanto pregare che il risultato non assumesse dimensioni troppo mortificanti.

Finisce 2-0, con tanti spunti positivi di riflessione, a cominciare dall’incoraggiante impatto di Osimhen, l’uomo più atteso, nel campionato italiano, ma anche tanti interrogativi su quale sia l’abito giusto per questa squadra. Oggi i sostenitori del 4-2-3-1 possono rivendicare, a piena ragione, i meriti della vittoria, ma è anche utile contestualizzare e non perdere di vista le caratteristiche dei calciatori attualmente a disposizione di Gattuso.

Potrebbe il tecnico scegliere una via di mezzo, ossia, considerarla una valida alternativa da proporre in circostanze, come quella odierna, nelle quali risulta particolarmente complicato sbloccare partite contro avversari che si difendono con ordine e concedono pochi spazi agli avanti del Napoli. All’allenatore il compito di fare le scelte, oggi contava soltanto vincere…

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