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lunedì, Giugno 21, 2021

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Palma Campania, la crisi dei fotografi per il Covid e la lenta ripresa dopo la Pandemia

Il Coronavirus ha stravolto le abitudini di tutti e condizionato l’economia sul nostro territorio, a tutti i livelli ed in ogni settore. La categoria dei fotografi rientra tra quegli ambiti professionali maggiormente colpiti perché la pandemia ha spento i riflettori sulla parte mondana della vita, legata a feste, cerimonie e celebrazioni varie. Adesso, si spera, possa esserci una lenta quanto graduale ripresa.

Qui a Palma Campania i professionisti nel settore della fotografia – Donato Caliendo Fotografo, Agostino Gemito Fotografo, D’Ambrosio i fotografi e Salvatore Ruggiero Fotografo – hanno risentito della crisi del settore e, intervistati, parlano di perdite dell’80% nell’anno lavorativo che va da febbraio al corrente mese di settembre. I professionisti del settore parlano di perdite dovute a restrizioni della vita sociale.

“Diciamolo, se la pandemia ci ha tolto qualcosa – spiega Salvatore Ruggiero, proprietario dell’attività di fotografo in Via Nuova Nola – è proprio la possibilità di festeggiare, aggregarci e divertirci insieme, e la gioia di queste celebrazioni è proprio quella che raccontiamo nelle nostre fotografie”.

Principale fonte di guadagno è poi il matrimonio e i numeri dicono che tra maggio e giugno sono circa 50mila i matrimoni rimandati in tutta Italia. E anche nel nostro piccolo centro di provincia le cose non stanno diversamente.

Ma in quante e quali feste è richiesta la presenza di un fotografo professionista?

“Il numero di feste che si celebrano e in cui è richiesta la presenza di un fotografo professionista si è ridotta del 90%. – risponde Agostino Gemito, professionista che ha lo studio in Via Nuova Nola – In questi mesi le persone, se possono evitano festeggiamenti oppure qualora decidano di festeggiare lo fanno, ma in forma molto più intima e privata e la nostra macchina fotografica finisce con l’essere sostituita da un cellulare qualsiasi. I primi ingaggi dopo la riapertura sono stati per battesimi; le comunioni di maggio/giugno di quest’anno sono state rimandate”.

Come è cambiato il lavoro con l’attuazione misure preventive?

“Quello che ci viene richiesto – spiega il professionista Donato Caliendo, situato in Via Trieste – è di fare qualche foto a casa e poi spostarci in chiesa dove scattiamo foto del rito religioso, ma lo scenario è cambiato. Nei ricordi di questa festa ci sarà quello di un periodo alquanto insolito; non solo noi professionisti siamo tenuti ad indossare la mascherina ma anche tutti i presenti alla cerimonia vengono immortalati con quest’accessorio, che fa parte della nostra vita oramai. All’inizio ci sembrava insolito immortalare persone senza la possibilità di raccontarne l’emozione che trapela dalle espressioni del volto. Ma tempi particolari richiedono misure particolari e tutta l’esperienza accumulata la mettiamo nel trovare modi di esprimere le emozioni evidenziando gli occhi o mani che si toccano e si supportano”.

La speranza però è l’ultima a morire…

“Ci aspettiamo – aggiungono i professionisti D’Ambrosio di via Municipio – qualora tutto vada bene, di riprenderci nei mesi autunnali/invernali e nel prossimo anno, con tutti i riti civili e religiosi rimandati che, almeno si spera, avranno luogo. Siamo stati riconfermati per tutti i matrimoni che vi erano in programma. Ci aspetta un bel lavoro e non vediamo l’ora di imbarcarci in tutte queste avventure”.

L’augurio è che si possa tornane alla normalità più forti di prima e più gioiosi e che ci siano molte occasioni per cui valga la pena festeggiare. Una foto che possa raccontare quest’intero anno in un solo scatto ha raccolto idee diverse…

Per alcuni è la foto dei figli che dipingono un telo con la scritta/augurio “Andrà tutto bene” che racchiude l’essenza di mesi di paura mista a speranza che ha accompagnato anche i più giovani.

Per altri invece anche una foto di Piazza Mercato a Palma Campania nel mese di settembre con persone che vanno e vengono, affaccendate nelle loro occupazioni quotidiane, con il dettaglio della mascherina e del consueto distanziamento sociale che racchiude l’essenza di un paese che vuole ricominciare a vivere.

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