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FATTI ROSSONERI: l’ascesa di Renato ‘Rudy’ Aversano

Dalla Palmese in serie A con l’Avellino e quella volta di Marcello Lippi al Comunale di via Querce

Il secondo calciatore ad essere passato direttamente dalla Palmese in serie A è stato Renato Aversano. Al termine della stagione 1981/82, dopo una brillantissima annata con i rossoneri, Aversano fu ceduto all’Avellino di patron Antonio Sibilia e con i Lupi irpini debuttò in serie A, nella partita disputata al ‘Partenio’ contro il Cagliari del 03.10.1982.

Il direttore sportivo Cecco Salvato, di ritorno a Palma Campania dopo gli anni della serie D, lo prelevò dall’Arzanese. Libero elegantissimo. Piede sopraffino e testa sempre alta. Dotato di una tecnica e di un tempismo eccezionali. Non a caso gli fu mutato il nome da Renato a Rudy, come Krol, il campione olandese.

Era la Palmese del presidente Dott. Luigi Nunziata e del direttore generale don Ferdinando Di Genua. Proprio a quest’ultimo toccò il compito di concordare l’ingaggio spettante al calciatore. Al tempo non vi era la figura del procuratore. Si trattava “de visu”, con i diretti interessati.

La società aveva stabilito un monte ingaggi e non era consentito, per niente, lo sforamento, anche perché era il primo anno in cui i calciatori dovevano essere, obbligatoriamente, contrattualizzati e sugli emolumenti corrisposti bisognava pagare le ritenute erariali e previdenziali, come avviene oggi per i professionisti.

Ci fu un tira e molla ed alla fine, pur di farlo firmare per la Palmese, don Ferdinando Di Genua gli riconobbe un compenso extra mensile, oltre quello da contratto.

Palmese ed Avellino, da sempre, hanno intrecciato tantissimi affari di mercato con molteplici scambi di giocatori. Nel nostro primo campionato di serie D, 1970/71, prendemmo in blocco Trovò, Boragine e Toniutto e l’anno successivo agli irpini cedemmo il portiere Pistolesi.  

Nel corso di quel campionato 1981/82 l’Avellino, per la disputa del torneo di Viareggio, chiese ed ottenne il prestito del giovanissimo attaccante Giuseppe Zarbano. La Palmese fu inserita nel girone C, insieme alle squadre laziali e toscane, insieme alle altre due compagini campane Casoria e Frattese. Un girone molto tecnico, dove si giocava, veramente, a calcio.

Tanti i campioni che incrociammo sul nostro cammino. Luciano Chiarugi che vestiva la maglia della Rondinella Marzocco, seconda squadra di Firenze e Marcello Lippi, centrale difensivo della Lucchese alla sua ultima stagione da calciatore, salvo poi diventare, da allenatore, Campione del Mondo con l’Italia nel 2006.

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