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lunedì, Giugno 21, 2021

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Palmese, il diggì Giugliano: “Con il Covid in agguato sarà difficile portare a termine la stagione”

La Palmese continua a guardare con attenzione al mercato, anche se non ha fretta di effettuare delle operazioni. Salutato l’attaccante Ciro Schettino, che s’è trasferito nel girone C di Eccellenza campana al Baronissi, il direttore generale Aniello Giugliano così valuta l’attuale fase stagionale:

«Non vedo perché dobbiamo pensare al mercato con una squadra capace di vincere due partite in campionato e di passare il primo turno di Coppa Italia. Il gruppo ha dimostrato di essere molto competitivo, c’è anche tanta armonia e coesione tra i ragazzi. E non è affatto scontato e semplice in un periodo delicato come questo. Il mercato, se occorre, lo valuteremo con attenzione e con calma quando sarà il momento. Restiamo sicuramente vigili, qualcosa può arrivare, ma lo ribadisco: in questo momento stiamo bene con questa rosa, crediamo molto in questi calciatori».

Capitolo Covid. Nelle file della Palmese, alcuni tesserati sono risultati positivi al malefico Virus proprio in questi giorni ed è stata temporaneamente fissata la sospensione degli allenamenti in via precauzionale. Nel complesso, parlando del campionato, il diggì Giugliano si dice piuttosto pessimista.

«Questo è un momento particolare, non solo per il calcio, ma per la nostra vita. Rispettare il protocollo è complicato, fare i tamponi ogni settimana, e non è possibile sapere tutti i contatti dei ragazzi. È una situazione assai difficile da gestire. Il mio pensiero? Sono molto pessimista, credo che non andremo a lungo, penso che il campionato si fermerà, visti i tanti contagi che ci sono in giro, tra i vari club. Fermarsi per dieci giorni, senza allenarsi significa buttare via un lavoro e ricominciare da capo, per questo dico che sarà piuttosto difficile portare a termine il campionato».

Giugliano, comunque sia, spera di sbagliarsi.

«L’ideale sarebbe il calo dei contagi e la fine dell’emergenza, con il ritorno alla normalità e lo stadio nuovamente pieno di tifosi, a sostenerci. Tutto questo sarebbe di vitale importanza per il calcio dilettantistico. Le partite senza tifosi non regalano quelle emozioni che invece rappresentano il sale del calcio».

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