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giovedì, Giugno 17, 2021

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Da cento anni delizia di Lauro: scopriamo i segreti della Pasticceria Santaniello

È una storia dal sapore antico, quella della Pasticceria Santaniello di Lauro, in attività fin dal 1919. Un luogo che è diventato nei decenni il tempio delle delizie, meta di ‘pellegrinaggio’ di tanti appassionati dei dolciumi preparati nel laboratorio dove gli ingredienti essenziali sono sempre stati quelli della creatività e della perseveranza. A parlarci delle vicende che hanno accompagnato l’evolversi della pasticceria è Adelaide Santaniello, che nell’intervista che segue tocca un po’ tutti gli aspetti che hanno caratterizzato l’attività nel corso di oltre un secolo di vita.

La pasticceria Santaniello ha una storia ultracentenaria: ripercorriamone le principali tappe e raccontando qualche aneddoto significativo.

«È difficile riassumere un secolo di storia. Una delle tappe fondamentali è sicuramente l’inizio: quando nonno Giovanni Santaniello primogenito di una facoltosa famiglia di commercianti di frutta secca, diede origine a tutto. Per lui i suoi genitori scelsero il meglio: lasciò Lauro per frequentare a Napoli la scuola fondata dal grande maestro Luigi Caflisch, figura emblematica e grande innovatore, all’epoca, della pasticceria napoletana. Poi, una seconda fase è rappresentata dagli anni ’60 quando a Giovanni succedettero i suoi figli: il primogenito Valentino e l’ultimo, il più piccolo della famiglia: Nunzio. Nunzio fu l’artefice del successo che la pasticceria ha riscosso negli anni ‘70, ‘80, ‘90, fino al nuovo millennio, portando avanti quelle che erano le preziose ricette del papà Giovanni e formando costantemente e con dedizione una squadra di pasticcieri specializzati».

«Oggi – prosegue – la pasticceria Santaniello oggi può contare sulla terza generazione, i figli di Don Nunzio, che con la stessa curiosità, la stessa voglia, lo stesso talento visionario del nonno, la stessa meticolosità, la medesima dedizione e la stessa concretezza del padre, sono pronti a riscrivere le pagine di un’epoca. Hanno l’onore di custodire una grande tradizione, forti di un patrimonio di emozioni e di esperienze lunghe un secolo e della collaborazione di una squadra altamente qualificata e professionale».

Quali sono le specialità di pasticceria che la clientela ha dimostrato di gradire di più? Quale specialità consigliate in questo periodo?

«La clientela ci sceglie perché facciamo dolci da 100 anni, usando ricette antiche e conservano quel tocco di classicità senza dimenticare innovazione e modernità. I nostri dolci sono così perché – oltre ad essere il frutto dell’esperienza e della sapienza nell’arte pasticciera, di cui siamo fieri, e della passione che mettiamo ogni giorno in ogni cosa – vengono realizzati utilizzando soltanto ingredienti di prima qualità. E poi vengono da lontano, da un passato spesso dimenticato, sono cultura e storia, sono identità gastronomica di un popolo. I nostri dolci hanno un’anima. Dalle sfogliate, riccia e frolla, al babà, alla pasta di mandorla. Abbiamo una vastissima scelta. In questo periodo sono obbligatorie chiacchiere e migliaccio, che realizziamo anche nella versione monoporzione».

L’arte pasticcera di Santaniello ha varcato da tempo i confini del Vallo di Lauro, quali sono le consegne più lontane e prestigiose che avete raggiunto?

«Consegniamo in tutta Italia, abbiamo clienti da Palermo a Milano, e riceviamo continue attestazioni di affetto e di stima, questo ci gratifica molto e ci fa essere ottimisti per il futuro».

In questi ultimi decenni, come si è evoluta l’attività della pasticceria?

«Puntando sul concetto di pasticceria come luogo di incontro e di scambio, spazio in cui dare forma alle idee e allo sviluppo della creatività, da degni eredi di nonno Giovanni e papà Nunzio, stiamo coltivando questa visione, e il nostro territorio è sicuramente parte della nostra visione. Punto di partenza per nuovi progetti».

Quali i prossimi traguardi da raggiungere e le future scommesse da affrontare?

«Far conoscere i nostri dolci più antichi. La nostra è anche una missione culturale, e siamo convinti che, passato questo periodo di incertezza, ci saranno molte opportunità».

Cosa si può aggiungere riguardo la pasticceria Santaniello che non è stato già detto nelle risposte precedenti?

«Più che le parole lasciamo parlare i nostri dolci, venite a trovarci, siamo certi che le parole più adatte le useranno i nostri clienti dopo averli assaggiati».

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