PROSSIMA FERMATA: Le case cubiche di Rotterdam

P. Gerardo Santella 17 Novembre 2021
PROSSIMA FERMATA: Le case cubiche di Rotterdam

OLANDA (1983)

Le case cubiche di Rotterdam

Sai che è il maggiore porto commerciale d’ Europa e quindi ti aspetti che tutto ruoti intorno ai suoi 37 km. di banchine. Invece l’ attraversamento del corpo della città ti sorprende per le sue architetture: case cubiche colorate poggiate sghembe su blocchi di cemento, le enormi torri bianche della Facoltà di Medicina, la biblioteca tutta vetro e acciaio, locali pubblici avveniristici, strane sculture lungo canali, strade, piazze, parchi, una fontana puntellata da mostruose creature alate, un insieme di guglie gotiche che salgono verso il cielo, deformi figure di volti umani sulle facciate degli edifici, murales che coprono intere facciate. Sembra di essere proiettati in un dipinto visionario di Hyeronimus Bosch tra corpi e oggetti dalle forme incredibili e inquietanti.



Vento forte a Marken

Poco lontano da Amsterdam giungiamo a Marken, un villaggio di 2.000 abitanti su una minuscola isola collegata alla terra ferma, tutto costruito sull’acqua, in cui si circola solo a piedi o su barca. Sembra finto: le casette di legno tutte dipinte con colori vivaci, con i tetti rossi, ponticelli levatoi di pietra bianca, donne vestite con gli antichi costumi tradizionali. Fino a sei anni maschietti e femminucce portano capelli lunghi e indossano abiti della stessa forma; poi ai ragazzi si tagliano i capelli, si fanno indossare i pantaloni e li si porta in giro tra parenti e amici a ricevere doni: è il rito di iniziazione all’ identità virile.

Le famiglie del paese hanno solo quaranta cognomi. Il motivo è dato dal fatto che la comunità tende a conservarsi chiusa e quindi i matrimoni avvengono quasi esclusivamente al suo interno.

I turisti sono visti come un fastidio più che una risorsa dagli abitanti, che non amano essere fotografati. Sfugge alla regola una vezzosa ragazza che, nel mentre finge di ritrarsi, si offre con schiva grazia all’occhio dell’obiettivo.

Una curiosità. Le case hanno due porte di ingresso opposte e utilizzano l’una e l’altra durante il giorno secondo la direzione mutevole del vento che soffia forte e costante in un senso nella mattinata e nel senso contrario di pomeriggio. Si sbagliasse porta, si rischierebbe che tutti gli oggetti della stanza fossero scaraventati per terra.
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