ULTIME FERMATE: Cecoslovacchia, Irlanda e Russia

P. Gerardo Santella 22 Giugno 2022
ULTIME FERMATE: Cecoslovacchia, Irlanda e Russia

CECOSLOVACCHIA 1977

Pivnice (Birreria)

Di sera di solito andiamo in una birreria, sempre affollata, dove puoi prendere con poche corone un piatto di smazeny (bastoncini fritti di formaggio con patate e verdure) e un boccale di bionda o scura, ma soprattutto immergerti nell’atmosfera informale, chiassosa e libera del locale. Scrive lo scrittore praghese Boumil Hrabal: “La realtà è alcolica e uno dei posti giusti per afferrarla è una pivnice”. La pivo si ottiene dalla fermentazione alcolica dei mosti preparati con malto d’orzo torrefatto e amaricato con luppolo. Volgarmente è detta birra, ma la pivo praghese non ha niente a che fare con la birra italiana, non solo perché il gusto è più forte e cremoso, ma soprattutto perché è in primo luogo un sentimento sociale. Attorno ad essa donne, uomini, vecchi, giovani vanno alla deriva, mettono in subbuglio le loro esistenze, anche se per poco possono uscire a poco prezzo dalla loro imbalsamazione o semplicemente dimenticare le miserie della vita reale.



IRLANDA 1993

I colori delle case

Sorprendono le porte d’ingresso delle case, dipinte di colori brillanti e diversi l’uno dall’altro: giallo, rosso, verde, marrone i più comuni. L’usanza, spiega ammiccando la giovane guida, risale al fatto che un dublinese, ritornando a casa ubriaco, sorprese la moglie a letto con un altro uomo e li uccise entrambi, salvo accorgersi, ritornato sobrio che la casa non era la sua. In realtà i colori vivaci fanno da contrappunto al generale grigiore del cielo.

Football

Avete mai fatto caso che nessuna squadra di calcio irlandese partecipa a una delle tre coppe europee per club? Semplice: non esiste in Irlanda un campionato nazionale di calcio. I giocatori irlandesi militano per lo più nelle squadre inglesi e si ritrovano insieme solo per le partite della Nazionale. Il più famoso è stato George Best, genio e sregolatezza, che di sé stesso disse. “Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcool e automobili. Il resto l’ho sperperato”.

Old Library

È la sterminata biblioteca del Trinity College, l’università protestante di Dublino. Conserva il “Libro di Kells”: 340 pagine di pergamena, versione illustrata del Nuovo Testamento, in latino, opera di monaci che celebrarono il secolo in cui vissero e lavorarono. Ogni giorno si gira una pagina e si possono ammirare splendide illustrazioni miniate di episodi evangelici.

 

RUSSIA 1995

Filobus e auto

Negli sgangherati filobus che attraversano San Pietroburgo nello scorrevole traffico cittadino, dietro il posto del conducente noto due vaschette: una piena d’acqua, l’altra di sabbia. Servono a spegnere un eventuale incendio che scoppi a bordo.

I filobus, assieme alle vecchie auto, riportano a immagini delle strade delle città italiane negli anni Cinquanta. A Mosca, invece, auto nuove, delle maggiori case europee, come in una qualsiasi capitale dell’Ovest. Non ho notato una sola moto in circolazione; l’unica, una fiammante Honda 500, era in via Arbat, la suggestiva isola pedonale di Mosca affollata da artisti di strada. Ma non circolava: era ferma al centro della strada, ad uso di chi volesse farsi fotografare, a pagamento, al volante.

Tutti al circo

Il circo è lo spettacolo più popolare della Russia e a Mosca non puoi mancarlo. Ti aspetti naturalmente di entrare sotto un grande tendone e invece prendi posto in un elegante anfiteatro di pietra coperto, come uno dei nostri palazzetti dello sport. Prendi posto su una sedia numerata da dove, assistendo ai sorprendenti numeri di straordinari artisti, puoi illuderti di ritornare bambino… finché non riconosci il domatore di elefanti che hai visto per televisione al festival annuale del circo a Montecarlo.  L’incanto svanisce.

Attenti all’uovo

Inutile cercare nei self service delle sale ristorante un piatto di pasta, frutta, verdura; accontentati di una delle numerose zuppe di vario colore, odore, sapore, di patate, cavoli, spezzatino di carne. Abbondano le uova, che però sono evitate, a ragione, dai turisti previdenti, perché sono il maggiore veicolo delle frequenti epidemie di diarrea che colpiscono i viaggiatori. Ma il rischio è subdolamente in agguato. Come capita al nostro gruppo due sere prima della ripartenza in Italia, quando per cena si prova una gustosa salsa maionese a base di uova. La maggior parte non ci s fa caso e ne prende qualche cucchiaiata.

All’indomani il pullman che ci porta in visita a Zagorsk è quasi vuoto. Tutti gli altri a letto con febbre pronti a correre nel bagno. L’indomani, giorno di partenza ancora molti avvertono fastidiose conseguenze e lungo la strada dell’aeroporto c’ è bisogno di due soste per permettere a varie persone di svuotare il ventre. Sull’aereo ancora postumi. Sui sedili corpi debilitati, volti stanchi, assonnati, stravolti. Tre ore di volo e a Bologna, dove si fa scalo, ancora c’è chi corre al bagno.

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