“Il profumo delle storie”: Angela Ciccone e la scrittura come medicina, presentata ai ragazzi del “Levi Montalcini – Ferraris” 

Redazione 29 Maggio 2026
“Il profumo delle storie”: Angela Ciccone e la scrittura come medicina, presentata ai ragazzi del “Levi Montalcini – Ferraris” 
Da un quadernone scritto in stampatello maiuscolo nasce un libro che attraversa amore, anoressia, omosessualità, radici. Stamattina a Saviano una lezione di vita tra commozione e silenzio
La storia inizia con un quadernone. Stampatello maiuscolo, pagina dopo pagina, come se la mano volesse rendere solide le parole.

È Natale 2023. Angela Ciccone lo mostra a Carmela Iacoviello, venuta a casa sua per gli auguri. “Mi chiede di riscriverlo in maniera più chiara”, racconta Iacoviello nella prefazione de Il profumo delle storie. “Opto per la videoscrittura. Angela scrive ed io espando sempre più il file, arricchito dalle riflessioni che si susseguono nei naturali confronti e chiarimenti su dettagli ricchi di significato”.  
Da quel quadernone è nato un libro. Anzi, è rinata una voce. Perché per Angela la scrittura è casa, è cura, è respiro. “La mia medicina è la scrittura”, ripete, con la semplicità di chi ha trovato nella parola lo spazio per essere interamente se stessa.
Nove racconti, nove finestre sul mondo  
Il profumo delle storie allarga il respiro aperto con Il cuore di Alessandra e L’amore di Edoardo e Ginevra, romanzo autobiografico dedicato ai genitori “per i sacrifici ed al palpabile clima di amore che hanno costruito intorno a lei”.

Attraverso Alessandra, suo alter ego, Angela aveva già iniziato a dare voce a ciò che teneva dentro. Una testimonianza forte, sottolinea Iacoviello, “sia per chi vive una disabilità, sia per chi ha contatti istituzionali o relazionali con una persona diversamente abile: piccoli e importanti spunti di riflessione di grande impatto sociale”.
Ora, con i nove racconti del nuovo libro, il raggio si allarga: amore, amicizia, amore tossico, ritorno alle radici, omosessualità, anoressia.

Temi grandi, attraversati con lo sguardo di chi non giudica ma comprende. “Si sa, la vita ti dà tempo per creartene una come vuoi tu, ma quando vede che la tua metamorfosi ti fa diventare arido, avaro, insensibile, allora interviene, ti toglie tutto e ti riporta alle origini”.

O ancora: “Con lo sguardo possiamo esprimere tutti i sentimenti che non vogliamo esprimere con le parole”. Frasi che non spiegano. Svelano.
Nel retro di copertina restano parole che si depositano addosso come pensieri sussurrati:  
  • “Quando non ti ami, fai del male a te stessa, è come una malattia che ti logora dentro…”.  
  • “I figli sono come una tela, il pennello sono i genitori e la tavolozza dei colori è la vita…”.  
  • “L’anoressia fa ammalare prima il cervello… Ti fa il lavaggio del cervello dicendoti: Non vedi che sei grassa? Sei solo un contenitore di cibo perciò nessuno ti vuole”.  
  • E, come atto di responsabilità: “Per mettere il mio vissuto al servizio dei miei pazienti, per dare loro una speranza di salvezza ed anche per me…”.


La presentazione al “Levi Montalcini – Ferraris”  
Stamattina, nell’Istituto Superiore Statale “R. Levi Montalcini – G. Ferraris” di Saviano. Il profumo delle storie è stato presentato alle classi seconde degli indirizzi Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale e Servizi Commerciali, con grande approvazione del dirigente scolastico Domenico Ciccone che ha fortemente voluto questo incontro . Un preside sempre da parte del territorio e della scuola e dei ragazzi . 
In aula, insieme agli studenti, oltre al dirigente scolastico, i docenti, i genitori di Angela, alcuni amici stretti e la maestra Carmelina Iacoviello che diventa la voce di Angela il suo braccio destro il cuore da mostrare al mondo . E arriva a sorpresa il neo eletto sindaco di Saviano, il dott. Giuseppe Franco da sempre vicino ad Angela e alla sua famiglia.

Visibilmente commosso ha preso parte alla manifestazione con la commozione e la forte presenza del dirigente scolastico Domenico Ciccone, della prof.ssa Pasqualina Nappi e della prof.ssa Marianna Della Pietra.

Ad organizzare e volere l incontro a guidarlo è stata la giornalista e scrittrice Filomena Carrella, che ha fortemente voluto questa mattinata con tutta la sua passione e grande fermezza.È stata lei a spiegare ai ragazzi il senso di essere “in prima linea per Angela”, lanciando un appello diretto: “Avete il dono della vita, è prezioso: fate attenzione a non sciuparla”. Parole ascoltate in un silenzio commosso.

Carmela Iacoviello ha raccontato la nascita del libro, il lavoro sul quadernone, la “voce fuori campo di Angela Ciccone” che dà profondità ai racconti. Sono tornate le immagini più forti: “Il cuore si stacca dagli occhi”, quando Giorgia vede “l’essere malvagio di suo marito”. “Le persone sono come le case: all’esterno splendide, solo entrando capisci se dentro sono curate o spoglie”.

Gli occhi che brillano  
Angela era lì, con lo sguardo smarrito tra i tanti ragazzi e la gioia di essere motivo di orgoglio per i suoi genitori. Il preside e i docenti hanno portato parole di ammirazione. Le prof.sse Nappi e Della Pietra hanno risposto sentendosi parte integrante di un discorso di solidarietà e inclusione: la scuola come parte attiva nel mondo.
È stata una mattinata forte, toccante, unica. Una lezione che segna: ad amare di più la vita, ad apprezzarla, ad essere felici per definirci “normali”.
“Grazie Angela per questo tuo dono immenso”, ha concluso Carrella. E dal quadernone in stampatello maiuscolo è arrivata, ancora una volta, la conferma: la scrittura può essere medicina. Per chi la pratica, e per chi ha il coraggio di ascoltarla.
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