LA CURA DIVENTA CULTURA: CINQUE PREMIATE PER L’VIII EDIZIONE DEL PREMIO SORELLANZA
Redazione 30 Aprile 2026
Con la partecipazione di Claudia Koll, un’edizione che intreccia memoria, identità e responsabilità sociale
Un percorso che unisce memoria, identità e responsabilità sociale. Il Premio Sorellanza torna nel 2026 con la sua VIII edizione, confermandosi come uno dei progetti culturali più riconoscibili nel panorama italiano dedicati alla valorizzazione femminile, alla consapevolezza emotiva e alla cooperazione sociale.
Nato da un’intuizione di Stefania Guarracino, che da bambina osservava le sue zie sostenersi con gesti semplici e quotidiani, il Premio è oggi un modello culturale che trasforma la cura in responsabilità e la relazione in crescita condivisa.
L’iniziativa è promossa dall’associazione My Emotion Life, fondata da Stefania Guarracino insieme al fratello Giampiero, Presidente dell’associazione.
La loro visione nasce dal desiderio di creare “uno spazio dedicato alla crescita personale, all’ascolto e alla valorizzazione delle risorse umane, con una particolare attenzione all’empowerment femminile”.
Un percorso che unisce sensibilità umana, impegno sociale e visione artistica: negli anni, Stefania ha portato sul palco monologhi e performance originali, tra cui quello della VII edizione, che le è valso un riconoscimento con la partecipazione alla manifestazione Effetto Venezia.
LA STORIA DEL PREMIO
Il Premio Sorellanza nasce nel 2019 come progetto culturale dedicato a donne che, con il loro impegno nel sociale, nella cultura e nella cura delle relazioni, contribuiscono al miglioramento della comunità. Nel corso delle edizioni sono state premiate figure di rilievo nazionale come Maria Rita Parsi, Teresa Bellanova, Liliana Segre, Marisa Laurito e Grazia Di Michele, insieme a tante donne che operano quotidianamente nei territori. In otto anni il Premio è cresciuto introducendo la sezione poesia, monologhi originali e momenti performativi, diventando un percorso culturale che intreccia memoria, arte e responsabilità sociale.
UN PERCORSO IN TRE TAPPE
18 aprile – Benvenuta Sorellanza
Il percorso è iniziato il 18 aprile con Benvenuta Sorellanza, svolto presso l’Aula Magna dell’Istituto “Giordano Bruno–Fiore–Sanseverino” di Nola. L’evento, presieduto dalla Presidente del Premio, Giovanna Secondulfo, ha rappresentato
l’apertura simbolica dell’edizione 2026: un incontro dedicato alle scuole, all’educazione emotiva e alla responsabilità condivisa.
6 maggio – Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati
Ore 14:30 – Sala Stampa, Via della Missione 4, Roma
La conferenza stampa, su iniziativa dell’onorevole Raffaele Bruno, segna l’ingresso ufficiale dell’VIII edizione nel panorama nazionale. Dopo i saluti istituzionali, il giornalista Peppe Iannicelli modererà gli interventi di: Stefania Guarracino, direttrice artistica, Giampiero Guarracino, presidente My Emotion Life, Letizia Sinisi, esperta di Turismo Identitario Italico e Maria Gabriella Mieli, responsabile relazioni internazionali UPF Italia. Nel corso dell’incontro è prevista la premiazione di Claudia Koll e un intervento teatrale con l’attrice Federica Giuseppina Palo e il cantante Corrado Sena, a testimonianza del legame tra arte, parola e responsabilità sociale.
9 maggio – Cerimonia Finale
Ore 18 – Voco Hotel, Vulcano Buono – Nola
La serata conclusiva, condotta da Peppe Iannicelli e Giampiero Guarracino, unirà testimonianze, musica e narrazione. In programma il monologo “Le Radici” di Stefania Guarracino, che porterà sul palco il nucleo emotivo e simbolico del Premio. La parte musicale sarà affidata alle voci di Corrado Sena, Maria Daniela e Rossella Lomelli. Durante la cerimonia sarà consegnato anche il riconoscimento poetico Benvenuta Sorellanza, vinto da Rosanna Carione. A rendere ancora più
speciale la serata sarà la degustazione del Dolce della Sorellanza 2026, una creazione originale del maestro pasticciere Michele La Marca. Un dolce pensato come gesto di unione e gratitudine, capace di trasformare in sapore i valori del
Premio: cura, accoglienza, relazione.
LA DEDICA ALLA MEMORIA
L’edizione 2026 è dedicata alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi, madrina della prima edizione e figura fondativa del Premio. La sua visione – unire crescita emotiva, responsabilità sociale e cura delle relazioni – continua a essere una delle colonne portanti del progetto.
LE PREMIATE 2026
Cinque donne, cinque percorsi diversi, un’unica direzione: trasformare la cura in cultura, la relazione in responsabilità, la memoria in futuro.
Claudia Koll – Attrice e counsellor, premiata per aver trasformato la propria esperienza personale in ascolto, accoglienza e sostegno alle donne.
Letizia Sinisi – Ideatrice del Turismo Identitario Italico, impegnata nella valorizzazione delle radici culturali e sociali dei territori.
Maria Gabriella Mieli – Attivista e referente internazionale, da anni impegnata nella costruzione di reti orientate alla pace.
Bianca d’Aponte (alla memoria) – Cantautrice di rara sensibilità, premiata per il valore umano e artistico della sua opera.
Rosanna Carione – Vincitrice del Premio poetico Benvenuta Sorellanza.
L’OPERA DEL PREMIO
Il riconoscimento consiste in un suggestivo “Vesuvio Arcobaleno”, realizzato dall’artista Andrea Maresca (Spiff): un simbolo di forza generatrice e trasformativa, che richiama l’energia del vulcano e la sua capacità di creare nuova vita.
IDENTITÀ E MISSIONE
Il Premio Sorellanza non è solo una cerimonia: è un laboratorio permanente di crescita condivisa. Si propone di stimolare riflessioni nel mondo femminile, promuovere la consapevolezza emotiva, contribuire alla prevenzione della violenza e delle relazioni disfunzionali, valorizzare la complementarità tra maschile e femminile e diffondere un modello sociale fondato su cooperazione, empatia e condivisione.
LE DICHIARAZIONI
Stefania Guarracino, Direttrice artistica e ideatrice del Premio Sorellanza: “Ho voluto fortemente questo Premio perché credo nella possibilità della condivisione delle storie. Il cuore del Premio è uno spazio di luce che trasforma la fragilità in consapevolezza condivisa”.
Giampiero Guarracino, Presidente dell’Associazione My Emotion Life: “La sorellanza è vita. È pace che nasce dalla nostra vera essenza e diventa chiave per una nuova umanità fondata sulla cooperazione”.
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