La Palmese allunga la striscia positiva: buon punto conquistato ad Olbia
Redazione 18 Gennaio 2026
OLBIA – PALMESE 0-0
OLBIA (4-2-3-1): Viscovo; Cubeddu, M. Perrone, Congiu, Putzu; Mameli, Biancu; Furtado, Deiana, Cabrera; Ragatzu. A DISPOSIZIONE: S. Perrone, Moretti, Anelli, Marrazzo, Cassitta, Buschiazzo. All. Livieri.
PALMESE (3-5-2): Pellino; Casella, Allegra, Modesti (70’ Natale); Basile, Fusco, Virgilio, Teyou, Fierro (70’ Iannone); Puntoriere (74' Mendoza), Calemme (77' Brunet). A DISPOSIZIONE: Leone, Aquino, De Angelis, Stanco, Somma. All. Grimaldi.
ARBITRO: Pascali di Pistoia (Della Bartola-Gallà).
NOTE: Spettatori 300 circa, con una sparuta rappresentanza di tifosi ospiti. Ammoniti M. Perrone, Cubeddu. Recupero: 1’ pt e 5’ st.
OLBIA – Allo stadio “Nespoli”, va in scena un match molto combattuto tra Olbia e Palmese, con i rossoneri di mister Teore Grimaldi, quest’oggi in tenuta bianca, che conquistano un buon punto in trasferta a monte di una partita tutt’altro che semplice.
Si allunga, dunque, la striscia di risultati positivi della compagine di Palma Campania, che ottiene il quinto risultato utile di fila, con un bottino parziale di 9 punti, che muovono discretamente in avanti la classifica.
Ma veniamo alla gara giocata in terra sarda.
È un’Olbia completamente rinnovata rispetto a quella che, nel match di andata, si impose a Pomigliano d’Arco, in casa della Palmese: il nuovo tecnico Daniele Livieri, arrivato alla corte dei sardi da appena un paio di giorni – per effetto del cambio di proprietà materializzatosi in settimana – fa di necessità virtù, con soli 17 convocati e diverse assenze di rilievo, tra cui il centrocampista Saggia, squalificato. Tra i “superstiti”, della partita dell’andata, gli attaccanti Ragatzu e Deiana.
La Palmese, dal proprio canto, si propone con l’ormai collaudato 3-5-2, con la conferma dell’undici che ha battuto sette giorni fa con un sonoro 5-0 il Trastevere, con in difesa il centrale Modesti, ex di giornata. In panchina, la novità è rappresentata dall’ultimo arrivato in casa rossonera, l’esterno destro d’attacco Alejandro Mendoza.
LA GARA: L’Olbia ha smania di fare bene e parte con brio, costringendo la Palmese a contenere l’offensiva dei padroni di casa, senza non poche difficoltà.
Al 15’ la prima, grande occasione da rete per i padroni di casa, con Ragatzu che si incunea in area rossonera, supera anche Pellino in corsa e poi spreca tutto, calciando malamente fuori.
Al 18’ nuova sortita ficcante degli isolani, con un cross in area che Pellino non riesce a “leggere” adeguatamente, la sua uscita avventata favorisce il colpo di testa di Deiana, che a porta praticamente vuota non inquadra lo specchio e manda alto.
La Palmese cerca di alzare il baricentro per rifornire al meglio i propri attaccanti, ma l’unica azione degna di nota arriva da un colpo di testa di Teyou, che però viene ben neutralizzato dalla difesa avversaria.
Il primo tempo, condizionato da una leggera pioggia, scivola così via con un nulla di fatto che manda le squadre al riposo con il risultato a reti bianche.
Nel secondo tempo, la partita rimane combattuta ed incerta, con l’Olbia che mantiene l’iniziativa e la Palmese che cerca di rispondere con qualche innesto in corsa operato da parte dell’allenatore.
I campani hanno iniziato a presidiare più stabilmente la metà campo dei padroni di casa e Viscovo ha effettuato, in serie, delle ottime parate opponendosi al meglio ai tentativi di Virgilio, Iannone e Mendoza.
L'Olbia, dal proprio canto, ha cercato di riorganizzarsi e di contenere il ritorno di fiamma della Palmese, riuscendo alfine a chiudere il match limitando i danni, per quello che - a conti fatti - è stato un pareggio sostanzialmente giusto.
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