La Palmese ribalta il Pomigliano: doppio Befi non perdona su rigore

Gennaro Gemito 5 Dicembre 2021
La Palmese ribalta il Pomigliano: doppio Befi non perdona su rigore

POMIGLIANO – PALMESE 1-2

POMIGLIANO (4-3-3): Mola; Festa, Iovinella, Marotta, La Torre; Campanile (85’ Nebula), Romano, Giardullo (66’ D’Angelo); Tarallo, Spilabotte, Moccia. A DISPOSIZIONE: Casolare, Annibale, Autiero, Carrella, De Luca, Gagliardi, Mingione. All. Di Nola.

PALMESE (4-3-3): Munao; Sena (55’ Cardone), Romano, Guarro, Siano; Fusco, Conte (93’ Pontillo), Prevete (91’ Miranda); Barbarisi (60’ Laringe), Befi, Cozzolino. A DISPOSIZIONE: Stasi, Arzeo, Krivca, Sorrentino, Ciccone. All. Pintozzi (squalificato Pietropinto).

ARBITRO: Frazza di Schio (Di Meglio-Vano).

RETI: 3’ Moccia (Po), 54’ rig. Befi (Pa), 63’ rig. Befi (Pa).

NOTE: Spettatori 200 circa. Ammoniti Tarallo, Romano, Cozzolino, La Torre. Recupero: 4’ pt e 7’ st.

 

POMIGLIANO D’ARCO – È una vittoria che vale doppio quella che la Palmese riesce a conquistare sull’ostico campo di Pomigliano d’Arco. Al ‘Gobbato’, in una giornata uggiosa e tipicamente autunnale, i rossoneri di Mario Pietropinto – che sconta l’ultimo turno di squalifica, venendo rimpiazzato in panchina dal suo ‘secondo’ Pintozzi – rimontano i padroni di casa venendo fuori alla distanza.

La Palmese recupera Siano in difesa, dove è Sena a presidiare l’out destro della retroguardia. Debutta dal primo minuto il neo acquisto Conte a centrocampo, mentre in zona offensiva Barbarisi e Stefano Cozzolino affiancano Befi.

LA GARA: Al 1’ subito un pericolo per la porta della Palmese, con un lancio lungo di Romano che manda in tilt la trappola del fuorigioco avversario, Munao viene scavalcato in pallonetto da Tarallo e sulla linea di porta c’è Siano che sventa la minaccia. Il Pomigliano insiste e al 3’ passa: ingenuità sulla corsia sinistra da parte dei difensori rossoneri, ne approfitta Moccia che penetra in area ed effettua una conclusione ad effetto quasi dalla linea di fondo e batte un non irreprensibile Munao, uno a zero per i padroni di casa. Il Pomigliano prova a cavalcare l’onda dell’entusiasmo e crea qualche ambasce agli ospiti, che però hanno il merito di evitare nuove incursioni particolarmente pericolose dalle parti di Munao.

Al 20’ la Palmese ha un sussulto con un tiro di Fusco che prova a sorprendere Mola, ma l’estremo difensore di casa copre bene lo specchio e devia la palla in angolo. La squadra fa fatica a costruire gioco, il Pomigliano è ben raccolto nella propria metà campo. Al 45’ una nuova chance capita sulla testa di Barbarisi, che prova a pareggiare su preciso lancio in area di Conte, tutto molto bello, ma in porta c’è Mola che dice no e, con un grande salvataggio, devia la sfera in corner.

L’intervallo si protrae oltre il previsto, causa l’infortunio occorso al signor Vano, secondo assistente di linea, che dopo le opportune cure del caso riprende regolarmente la sua posizione al servizio del direttore di gara.

Si riprende il secondo tempo, sotto una pioggia battente, e per la Palmese c’è un avversario in più contro cui misurarsi: il maltempo e il campo viscido, che non permette di giocare in maniera adeguata palla a terra. I rossoneri non demordono e al 54’ conquistano un calcio di rigore per fallo di Tarallo, che tocca di mano il pallone a seguito di un calcio di punizione dalla destra per la Palmese: sul dischetto si presenta Befi che realizza l’uno a uno.



Trascorrono pochi minuti e al 63’ la Palmese ottiene un altro penalty: il neo entrato Laringe penetra in area granata e viene agganciato da un difensore, inducendo l’arbitro a fischiare la massima punizione; sempre Befi si incarica della trasformazione e firma senza problemi la rete del sorpasso.



A questo punto, il Pomigliano carica a testa bassa verso l’area rossonera, ma la Palmese regge bene, mantenendosi compatta e difendendosi con ordine davanti a Munao. Dopo sette minuti di recupero, l'arbitro dice che può bastare: la squadra rossonera festeggia il pesante e importante successo raccogliendo l'applauso dei tifosi giunti al 'Gobbato' per sostenere e trascinare i propri beniamini.
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