Le scoperte che stanno rivoluzionando il nostro futuro
Sonia Brandi 11 Marzo 2026
Il 2025 è stato un anno pieno di scoperte che rivoluzioneranno il nostro futuro e il 2026 non sarà da meno. Dalle energie rinnovabili a possibili terapie per malattie genetiche rare, ecco le novità più sorprendenti in ambito scientifico del 2025 e del 2026.
L’ascesa dell’energia rinnovabile
Nel 2025 le fonti energetiche rinnovabili hanno prodotto globalmente più elettricità rispetto al carbone. Questo è stato possibile grazie allo sviluppo di una serie di tecnologie, come le celle solari perovskite-silicio che hanno superato il 34% di efficienza, un valore mai raggiunto prima a livello sperimentale.
I primi pannelli commerciali con tecnologie simili potrebbero entrare in commercio già a partire dal 2026, rendendo più accessibile l’uso di fonti rinnovabili.
Questo costituisce un enorme vantaggio non solo da un punto di vista economico, ma soprattutto da un punto di vista ambientale. Tra i punti centrali dell’Agenda 2030 vi è il “goal 7” che punta ad un’energia pulita e accessibile in tutti i 193 Paesi membri dell’ONU.
L’Italia compie progressi costanti ma per il momento ancora insufficienti per centrare l’obiettivo 7, nella classifica europea siamo nella fascia centrale (intorno alla quindicesima posizione) per sostenibilità ambientale complessiva.
La prima terapia di editing genomico personalizzata
Nel 2025 un bambino nato con una rarissima condizione metabolica è diventato il primo paziente al mondo a ricevere una terapia CRISPR (permette di modificare, rimuovere o aggiungere sequenze di DNA) con alta precisione progettata su misura, diventando l’unico caso documentato di editing genomico personalizzato ad aver avuto successo sull’uomo.
Ci troviamo dinanzi ad una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo della medicina di precisione, permettendo di poter trattare delle malattie rare con editing genomici fatti su misura.
Al momento queste sono tecniche ancora in fase di sviluppo e che necessitano di molte fasi di testing e di osservazione prima di poter essere disponibili su larga scala, ma sicuramente rappresentano una grande speranza per molti pazienti.
I primi genomi funzionali progettati dall’intelligenza artificiale
Per la prima volta dei sistemi di intelligenza artificiale hanno progettato genomi virali completi e funzionanti, destinati a colpire batteri patogeni. Sebbene limitata a virus innocui per l’uomo, la scoperta dimostra che l’IA può diventare uno strumento essenziale nella biologia sintetica, accelerando lo sviluppo di nuove terapie antimicrobiche.
I neuroni “donano” energia alle cellule tumorali
Nel 2025 i ricercatori hanno scoperto un nuovo modo tramite cui i tumori riescono a crescere e diffondersi. Le cellule nervose aiutano le cellule cancerose cedendo loro i mitocondri, ovvero gli organelli che producono energia nella cellula. Questo trasferimento rende le cellule tumorali più “potenti” dal punto di vista metabolico e quindi più capaci di formare metastasi.
Da tempo si sapeva che i nervi favoriscono lo sviluppo dei tumori: quando i collegamenti nervosi vengono interrotti, spesso la crescita del cancro rallenta o si arresta. Tuttavia, il meccanismo preciso non era chiaro.
I ricercatori hanno coltivato insieme neuroni e cellule tumorali, marcando i mitocondri dei neuroni. Al microscopio hanno osservato che i neuroni trasferiscono i mitocondri alle cellule cancerose attraverso sottili strutture simili a ponti.
Questo fenomeno è stato osservato anche nei topi con tumori e in campioni di tumori alla prostata umani, confermando che il processo avviene realmente nell’organismo.
Per studiare l’effetto di questi trasferimenti sulla diffusione del cancro, i ricercatori hanno sviluppato delle tecniche che rendono verdi le cellule tumorali una volta che hanno ricevuto mitocondri da altre cellule. Nei tumori primari dei topi, solo il 5% delle cellule risultava “verde”, ma la percentuale aumentava nelle metastasi: 27% nei polmoni e 46% nel cervello.
Questi ricercatori sono stati in grado di dimostrare sperimentalmente che le cellule tumorali che ricevono mitocondri dai neuroni sono molto più propense a metastatizzare.
Il primo grande passo nel trattamento del carcinoma epatocellulare
Nel 2026 il dottor Mariano Barbacid, uno dei più importanti oncologi e genetisti spagnoli, ha dato un contributo fondamentale alla comprensione del tumore al pancreas dimostrando il ruolo centrale del gene KRAS nello sviluppo di questa malattia. Le sue ricerche hanno mostrato che le mutazioni di KRAS non solo avviano la formazione del tumore pancreatico, ma sono anche essenziali per il suo mantenimento e la sua aggressività.
Questo risultato ha chiarito perché il tumore al pancreas sia particolarmente resistente alle terapie tradizionali e ha aperto la strada allo sviluppo di farmaci mirati contro KRAS e le sue vie di segnalazione, offrendo nuove prospettive per una delle forme di cancro più difficili da curare.
Le scoperte del 2025–2026 mostrano una scienza sempre più rapida e orientata all’impatto reale. Non si tratta solo di progressi tecnici: è un cambiamento profondo nel modo in cui la conoscenza scientifica entra nella vita quotidiana e ne ridisegna il futuro.
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Redazione
11 Marzo 2026



















































