Lo Stato vince sempre? Purtroppo, i fatti degli ultimi giorni fanno venire tanti dubbi

Giuseppe Montuori * 13 Marzo 2026
Lo Stato vince sempre? Purtroppo, i fatti degli ultimi giorni fanno venire tanti dubbi

È il grido d’allarme lanciato dal giudice Catello Maresca, il quale, in breve, asserisce che “…la criminalità nei nostri territori (e non solo), è ancora presente e aggressiva, c’è quasi un senso di rassegnazione da parte della gente, mentre le mafie continuano a delinquere.

Purtroppo Magistratura e Forze di Polizia non riescono a trovare le risposte giuste e immediate, si discute, si fanno convegni ma tutto ciò non basta. Nonostante l’impegno alla diffusione della cultura antimafia, la formazione, il tentativo di sviluppare una giustizia diversa, una Magistratura che sia più rapida, più consapevole e anche più presente sul territorio e nelle dinamiche criminali, purtroppo cambiano gli uffici, cambiano i Procuratori ma la storia ahinoi non cambia.

Andiamo avanti in questa battaglia infinita perché prima o poi "lo Stato vince, lo Stato vince sempre …" Beh come dargli torto.

A tal uopo, anche per fattispecie apparentemente diverse, è degna di essere citata altresì una dichiarazione di Pasquale Griesi (segretario Fsp – sindacato polizia), a 4 di sera (Rete 4), secondo il quale “…possiamo arruolare tutti i poliziotti del mondo ma se poi l’efficacia dei poliziotti viene vanificata dalla legge, a che servono i poliziotti.

Egli cita uno dei tanti casi di persone arrestate diverse volte e, ogni volta, scarcerate; le persone che sbagliano devono essere arrestate e non lasciate liberi di delinquere ancora, altrimenti la società è finita…”.

Effettivamente di casi del genere se ne contano non pochi, basta ricordare la doppia aggressione, avvenuta lo scorso gennaio nelle adiacenze della stazione Termini di Roma. Un funzionario del MIMIT ed un rider aggrediti, ebbene grazie impegno delle forze di polizia furono rintracciati ed arrestati, erano sei immigrati, irregolari e qualcuno regolare.

Purtroppo dopo circa una settimana, quattro di loro erano già in libertà e solo due ancora in carcere (chissà per quanto ancora).  Sfortunatamente eventi criminali della specie si stanno verificando sempre di più e, questo modus operandi, purtroppo vanifica anche l’ottimo lavoro profuso da uomini e donne in divisa.

La situazione non è affatto più rosea in materia di rimpatrio di extracomunitari rei di aver commesso crimini anche importanti in territorio italiano, dunque anche in questi casi alcuni magistrati (definiti dalla premier toghe rosse politicizzate), ne hanno vietato l’estradizione nei paesi d’origine.

L’auspicio di molti è che dopo il referendum del 22 e 23 marzo, le cose, vadano decisamente meglio e ci sia un effettivo rispetto dei ruoli dove il Parlamento esercita la funzione legislativa e i giudici applicano la legge, senza invasioni di campo e soprattutto rispetto delle leggi che, sbagliate o giuste che siano, vanno “rispettate”, poi spetta al Parlamento abrogarle, modificarle, ecc. senza se e senza ma.

La gente è stufa, e non è un caso che alla Camera è nato un gruppo (trasversale) per il SI, di cui ne fanno parte persone importanti del centrosinistra, a testimonianza del fatto che anche tra le opposizioni SI sente la necessità di riformare una giustizia che abbisogna di un “restyling” importante che ne migliori l’efficienza, ne è convinto lo stesso Roberto Giachetti del campo largo “sono sempre stato favorevole a questa riforma, anche quando ero nella Margherita o nel Pd”.

Non a caso, lo  stesso Antonio Di Pietro (ex magistrato di mani pulite), si è espresso favorevolmente per il SI, secondo il quale “… per la tranquillità dell’imputato, … quel terzo che giudica non deve avere nulla a che vedere con chi lo ha accusato, in breve, giocatore e arbitro non devono appartenere alla stessa squadra… inoltre ai tempi di mani pulite il gradimento dei cittadini nei confronti dei giudici era tra il 95-97%, perché condannavamo i colpevoli di fatti noti, oggi, invece, sembra quasi  che la Magistratura vada in cerca di imputati da condannare, ecco perché l’indice di gradimento in questo periodo è quasi dimezzato…” E poi sempre secondo quest’ultimo “...il sorteggio è una medicina necessaria e giusta contro il correntismo…”.


* (Dottore in Scienze della Pubblica Amministrazione)

ULTIMI ARTICOLI