Naturalismo, Zola e Serao: l'opera di Gabriele Nappi accende il dibattito al Comune di Carinola
Redazione 26 Giugno 2026
L’altro giorno, a Carinola, presso la Sala Consiliare del Comune casertano, s’è tenuto un incontro dedicato a Naturalismo – Testimonianze di un rapporto intellettuale su base naturalista tra Emile Zola e Matilde Serao, prendendo spunto dal libro scritto da Gabriele Nappi, con la prefazione curata dal professor Rosario Pinto.
A relazionare sull’argomento sono intervenuti:
- l’avvocato Anna Merolla, Presidente del movimento Naturalista Campano, che ha letto alcune pagine del libro che evidenziano un rapporto epistolare e significativo tra il mondo parigino di Emile Zola e la signora Matilde Serao giornalista e rappresentante autorevole di una Napoli già europea;
- il dottor Gabriele Nappi, che ha sottolineato la modernità di una dottrina ancora attuale;
- la dottoressa Maria Sorvillo, assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione;
- il dottor Silvestro Marino, farmacista, produttore cinematografico. Quest’ultimo ha sottolineato l'importanza della produzione cinematografica, influenzata dal movimento del "Neorealismo", dando vita ad una forma di scrittura e di un soggetto originale che ha sottolineato l'evoluzione del mondo sociale attraverso le storie di uomini e la sofferenza della società civile.

Il tema del Naturalismo ci riporta alle relazioni amicali e intellettuali tra Emile Zola, scrittore di fama, e la giornalista napoletana Matilde Serao. L'importanza filosofica di un movimento che nato in Francia influenzerà anche il mondo intellettuale di Napoli.
Nella sala consiliare alla presenza di operatori culturali e giornalisti, s'è dunque sviluppato un dibattito e confronto sul ruolo dei protagonisti che hanno fatto la storia del Naturalismo francese e hanno poi caratterizzato il mondo culturale di Napoli e l'atmosfera intellettuale e giornalistica dell'epoca.
«La relazione tra Matilde Serao e Émile Zola fu un sodalizio intellettuale basato sulla stima reciproca e sulla condivisione dei principi del Naturalismo europeo. – ha affermato Gabriele Nappi – Zola influenzò profondamente la Serao tramite la sua teoria del "romanzo sperimentale", mentre la scrittrice italiana seppe interpretare questo approccio in modo originale, unendo l'osservazione scientifica a una forte vena sentimentale».
Ma quali sono i punti focali di questa vicinanza artistico-filosofica. Cosa includono?
«Il Realismo e l'Ambiente: Come Zola, la Serao riteneva che lo scrittore dovesse indagare la realtà partendo dall'osservazione diretta. Tuttavia, mentre Zola applicava un rigido determinismo scientifico (le leggi biologiche e ambientali), la Serao adottò un'indagine più focalizzata sull'animo umano e sulla realtà sociale, come evidente nella sua opera "Il ventre di Napoli". Altro punto importante da rimarcare è l'impegno sociale: entrambi gli autori utilizzarono la scrittura come lente d'ingrandimento sulle piaghe della società, credendo fermamente nel ruolo civile e morale dell'intellettuale».
«Infine – conclude Nappi – è fondamentale evidenziare il rispetto reciproco: nonostante le differenze di stile, Zola guardò sempre con grande interesse al lavoro della Serao, riconoscendone il talento di saper raccontare la verità cruda e passionale dell'Italia meridionale. La Serao, donna naturalista, inoltre, contribuì in modo determinante a far conoscere e diffondere le idee e le opere del padre del Naturalismo francese in Italia, soprattutto attraverso le sue recensioni e i suoi articoli giornalistici».
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Naturalismo, Zola e Serao: l'opera di Gabriele Nappi accende il dibattito al Comune di Carinola
Redazione
26 Giugno 2026

























































