Nola, la scuola che non va in vacanza: alla Bruno-Fiore-Sanseverino laboratori, sport e socialità anche d’estate

Redazione 9 Luglio 2026
Nola, la scuola che non va in vacanza: alla Bruno-Fiore-Sanseverino laboratori, sport e socialità anche d’estate

Finestroni chiusi, corridoi vuoti, androni deserti. I banchi, rimasti in ordine come dopo una festa improvvisamente finita, custodiscono ancora l’eco delle ultime lezioni. Il silenzio è quasi assoluto, interrotto soltanto dal passo lento e gentile di un volto amico che si affaccia dall’unico ingresso rimasto aperto.

Sembra finita davvero. L’Istituto Comprensivo “Giordano Bruno-Fiore-Sanseverino” di Nola ha chiuso i cancelli per l’estate. I bambini hanno salutato insegnanti e compagni con quel velo di malinconia che accompagna ogni ultimo giorno di scuola, mentre davanti a loro si apre l’estate, fatta di libertà ma anche di giornate lunghissime.

L’estate è bellissima. Ma per molti bambini può diventare anche lunga: mamma e papà lavorano, gli amici del quotidiano sono lontani, le mattine sembrano non finire mai e quel piccolo magone che stringe lo stomaco sembra domandare: “E adesso?”.



Poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Le risate tornano a riempire il cortile. Gli schiamazzi rimbalzano tra le pareti della scuola, la musica prende il posto della campanella, i corridoi si animano di nuovo.

È il campus estivo organizzato in collaborazione con l’associazione Caracas di Armando Chartier. Le aule si spostano all’aperto, gli zaini si alleggeriscono, i libri lasciano spazio a teli colorati, giochi d’acqua, laboratori creativi e attività sportive. Ci sono archi, freccette, palloni, pennelli, musica, danza e tante occasioni per stare insieme. Ogni giorno diventa una scoperta, ogni mattina un’avventura che profuma di estate, amicizia e libertà.

Che magia è questa? È la magia della relazione. Dello stare insieme. Dell’accogliere.

Dietro questa piccola magia c’è una scelta precisa. È quella del dirigente scolastico Giuseppe Enrico Boccia che per la prima volta ha deciso di riaprire la scuola anche dopo la fine delle lezioni, trasformandola per tre settimane in un luogo di incontro, gioco e crescita attraverso laboratori pensati per favorire socialità, aggregazione e relazioni.



Si tratta di un’iniziativa valida e molto significativa per il territorio e per tante famiglie. La scuola scende in campo anche d’estate. È la volontà di un preside che è presente sempre, anche quando la scuola dovrebbe essere chiusa.

Un progetto realizzato insieme all’associazione Caracas che ha restituito vita agli spazi dell’istituto, dimostrando come la scuola possa continuare a essere un punto di riferimento anche quando il calendario scolastico si ferma.

L’Istituto Comprensivo Giordano Bruno-Fiore-Sanseverino entra così in una nuova dimensione. Perché una scuola che sa trasformarsi è una scuola che vive, che cambia insieme ai suoi studenti, che attraversa il territorio e continua a costruire comunità.
Perché una scuola non è fatta soltanto di lezioni. È un luogo che continua a educare anche quando i registri sono chiusi, trasformando un’estate qualunque in un’occasione per crescere insieme.

È questa, forse, la magia più autentica della scuola: restare viva anche quando il calendario dice che è finita.

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