San Giovanni a Teduccio, la rinascita parte dalla storia: "Le Sentinelle del Rispetto" e le associazioni unite per la Cappella del Rosario
Redazione 24 Giugno 2026
Una sinergia straordinaria tra istituzioni, associazioni, mondo cattolico e scuola sta restituendo dignità e futuro a uno dei simboli storici di San Giovanni a Teduccio. Nelle mattinate del 22 e 23 giugno, il quartiere è stato teatro di una mobilitazione di cittadinanza attiva che ha visto unire le forze per la salvaguardia del patrimonio culturale e la tutela del decoro urbano, focalizzando l'attenzione sulla storica Cappella del Santissimo Rosario in Corso San Giovanni a Teduccio.
Il restauro e la riscoperta del tesoro seicentesco
L'antico edificio seicentesco, di proprietà della Curia di Napoli, ha finalmente visto il completamento dei complessi lavori di consolidamento della facciata esterna. Con la rimozione dei ponteggi, la comunità sangiovannese ha potuto riammirare l’architettura di questo luogo simbolo della memoria collettiva, della fede e delle tradizioni locali, salvato dal degrado grazie a un lungo percorso di sollecitazioni territoriali.
Nelle prossime settimane prenderà inoltre il via un ulteriore intervento dedicato al restauro degli interni.
Questo importante recupero è il frutto di un lavoro corale che ha visto schierati in prima linea la Municipalità, il Decano, il Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio e la Parrocchia San Giovanni Battista, supportati da una fitta rete di realtà locali come ACLI Beni Culturali, Barra R-Esiste, Figli in Famiglia, l'ODV “Il Sorriso”, Gioco Immagini e Parole, Il Mondo che Vorrei, “Voce nel Deserto” e il Centro Subacqueo S. Erasmo.
Tra i tesori svelati spicca il dipinto della Madonna del Rosario custodito sull’altare, un'opera del Seicento attribuita a Francesco de Amato e commissionata da Felice Garofalo, considerata una delle più significative testimonianze artistiche del territorio. C'è inoltre la concreta e solida ipotesi che la Curia possa destinare in futuro l’edificio proprio alla promozione culturale del quartiere.
La piaga dei rifiuti e la risposta del territorio
Accanto alla bellezza ritrovata, resta purtroppo aperta la ferita del degrado circostante. Lo spazio antistante la chiesa è infatti da tempo interessato dall’abbandono indiscriminato di rifiuti. Per affrontare di petto questa criticità, ASIA Napoli ha allestito un gazebo informativo proprio davanti alla Cappella, dando vita a una campagna di ascolto e informazione per individuare i problemi della zona, raccogliere segnalazioni e condividere soluzioni pratiche.
I promotori hanno inoltre annunciato che questa azione sarà seguita da un'imminente intensificazione dei controlli e dall'attivazione di sistemi di videosorveglianza per contrastare definitivamente gli sversamenti illeciti.
Al gazebo, a dare manforte ai rappresentanti di ASIA, della Municipalità, delle parrocchie e dei comitati, erano presenti gli alunni dell’I.C. 46° Scialoja-Cortese-Rodinò. I ragazzi non si trovavano lì per caso, poiché negli anni scorsi avevano già adottato simbolicamente la Cappella del Rosario nell’ambito di un percorso scolastico incentrato sulla cittadinanza attiva e sulla valorizzazione del patrimonio.
"Le Sentinelle del Rispetto" in azione
Ribattezzati "Le sentinelle del rispetto" nell'ambito delle attività del campo estivo in corso, i bambini e i loro genitori sono stati i veri motori dell'azione di sensibilizzazione ambientale. Armati di cartelloni colorati realizzati a scuola per promuovere il decoro urbano, i piccoli hanno tappezzato la zona. Al termine delle mattinate, mentre alcuni slogan sono stati riportati a scuola, i genitori hanno provveduto a sistemare gli altri nei punti più nevralgici e critici del quartiere per lanciare un segnale duraturo.
I bambini hanno anche intervistato i passanti sulle loro quotidiane abitudini legate alla raccolta differenziata, raccogliendo dati utili per un'indagine interna all'istituto. Di fronte ai cittadini meno informati, i piccoli si sono trasformati in veri e propri maestri di ecologia, distribuendo i volantini dell'ASIA e spiegando come conferire correttamente i rifiuti.
Questa esperienza ha offerto un'ottima opportunità anche alle famiglie, che hanno potuto dialogare direttamente con gli operatori aziendali presenti per chiarire ogni dubbio domestico.
Il messaggio emerso dalle due giornate è chiaro: la cura di San Giovanni a Teduccio e della sua storia comincia dai piccoli passi e, soprattutto, dal coinvolgimento dei suoi cittadini più giovani.
La voce della scuola
A commentare il valore profondo dell'iniziativa è la Dirigente Scolastica dell'I.C. 46 Scialoja-Cortese-Rodinò, la dott.ssa Rosa Stornaiuolo: "La scuola ha il dovere di abitare il territorio e trasformare la cittadinanza in azione concreta. Vedere i nostri alunni diventare 'Sentinelle del Rispetto' davanti alla Cappella del Rosario – un bene che hanno adottato e che oggi rinasce – dimostra che la bellezza va difesa dal degrado. Insegniamo ai ragazzi che lo spazio pubblico appartiene a loro: la presenza dei genitori e la rete con ASIA e le associazioni dimostrano che quando San Giovanni unisce le forze, la rinascita della periferia diventa realtà, partendo proprio dai passi dei nostri studenti".
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