AMERICAN TRAVEL: NIAGARA: IL VELO DELLA SPOSA E IL FERRO DI CAVALLO

P. Gerardo Santella 25 Maggio 2026
AMERICAN TRAVEL: NIAGARA: IL VELO DELLA SPOSA E IL FERRO DI CAVALLO

Tra lo Stato di New York in U.S.A. e la provincia dell’Ontario in Canada, tra i laghi Eire e Ontario, il corso del fiume Niagara è interrotto dalle celebri cascate.

L’imponente e pittoresca caduta d’acqua è divisa dall’isola della capra, così detta perché gli indiani Seneca, che vi facevano pascolare gli animali alcuni mesi all’anno, in seguito a una siccità vi trovarono viva una sola capra.

Due le sezioni, denominate per la loro forma: “Ferro di cavallo” - 50 m. di altezza, 800 di lunghezza – in territorio canadese e “Il velo della sposa” – 50 m. di altezza, 350 di lunghezza – in territorio americano.

Puoi guardare la prima dall’alto di una torre panoramica o da un’ampia balconata o da una passerella che si protende là dove l’acqua precipita, la domenica perfino tra giochi di luci colorate e fuochi d’artificio.

Ma due sono le esperienze da fare: la “Maid of the mist” (La ragazza della nebbia) e “The cave of the wind” (La galleria del vento).

La prima, lato canadese.



Scendi a piedi alla base della torre di osservazione, dove ti forniscono un lungo impermeabile azzurro per il giro di mezz’ora fin sotto la cascata. Lo fai in un pomeriggio piovoso, dove alla pioggia che scende giù dal cielo si aggiungono gli spruzzi dell’acqua sollevati dal vento con nuvole di vapore acqueo.

La seconda, lato americano.

Puoi scendere a piedi su un tortuoso percorso di scale di legno fino al “Ponte dell’uragano”, dove sei colpito direttamente e con violenza dagli scrosci dell’acqua del fiume che viene giù.



Una esperienza questa per la quale occorre salute fisica, tanto che ti fanno firmare una liberatoria. Non a caso ci provano quasi esclusivamente giovani che vogliono sentire i brividi del rischio come in una giostra estrema di un parco di divertimento.

È una esperienza multisensoriale il fragore della caduta, “l’eco di cento tuoni”, lo spettacolo visivo dei mutevoli giochi d’acqua e delle formazioni nebbiose; l’acqua che ti sbatte sul volto, si insinua nelle narici, penetra in bocca, la senti scorrere per tutto il corpo.

Soprattutto sul lato americano. Dove è stato realizzato un parco naturale, ti sembra di ritrovarti nello stesso ambiente degli indiani che vi vissero.

Il lato canadese offre una vista più spettacolare, ma grattacieli, palazzi, casinò, luna park, insegne luminose, miriadi di bar e ristoranti hanno trasformato Niagara Falls in un paese falso, dove la natura e artificio, una di fronte all’altro, convivono in un violentissimo contrasto. Per fortuna, quando ti affacci sul “ferro di cavallo” hai tutto alle spalle e puoi immergerti completamente nella visione dell’acqua fino a occupare tutto il tuo campo visivo.

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