Un'estate da leggere: i libri consigliati dal Pappagallo

P. Gerardo Santella 6 Luglio 2026
Un'estate da leggere: i libri consigliati dal Pappagallo

Come ogni anno, arricchiamo la nostra pagina culturale con una disordinata indicazione, del tutto soggettiva, di libri da leggere, spaziando tra vari generi, spazi e tempi.

Comincio con un omaggio a due grandi della nostra letteratura: Giovanni Boccaccio nel 650° e Carlo Collodi nel 200° della nascita per riproporre i loro capolavori.



Del primo Il Decamerone, la raccolta di cento novelle (se ne trovano anche edizione rese in un italiano moderno): avventure, truffe, imbrogli, drammi, passioni amorose; azione di nobile generosità, gli interventi della capricciosa Fortuna che si diverte a scombinare i progetti degli uomini;  del secondo Pinocchio, le avventure del burattino di legno, diventato ragazzo (e di questo finale ci dispiace; preferiamo di gran lunga il burattino disobbediente e ribelle all’ordine costituito che sperimenta i mali della società di ieri, che permangono anche oggi. Scegliete voi).

E ora raffreddiamo subito l’intollerabile caldo con i brividi di due storie “gialle”.

Andiamo sul sicuro con due autori italiani di oggi: Carlo Lucarelli con la raccolta di undici racconti Nei luoghi più oscuri, in cui scorre un distillato puro della sua scrittura: noir, giallo, orrore, avventura. Da leggere uno alla volta negli spazi della giornata in cui far passare una mezz’ora piacevole e fresca. A seguire Cristina Cassar Scalia che con Le terme dell’indirizzo ci presenta un nuovo caso di Vanina Guarrasi, vicequestore della squadra mobile di Catania. Divertimento assicurato per la simpatia del personaggio, la storia intrigante e l’ambientazione siciliana.

Ed eccovi due volumi utili, che ci immergono nella contemporaneità parlandoci di linguaggio e immagine e orientandoci con intelligenza nella foresta delle parole e delle immagini.

Il primo è Il mago delle parole di Giuseppe Antonelli, un saggio narrativo che ci porta alla scoperta / conquista delle parole e ci libera dal pregiudizio che la grammatica sia dommatica, polverosa e noiosa. Il secondo, Dentro l’immagine, di Valentina Macchia, ha per oggetto la semiotica visiva. Non fatevi impressionare dalla parola. Sarete introdotti con garbo nel mondo felle immagini, da un post sui social a un dipinto astratto, per imparare a guardare in modo consapevole quello che vedete, leggendo i segni in superfice dell’oggetto visivo. Interessante e necessario.

Se poi c’è ancora chi legge poesia, che è l’arte più difficil e perciò la più esaltante sia per chi scrive per chi legge, mi hanno molto ricreato le mie due ultime letture di due straordinari autori: Milo De Angelis, ci cui è uscito per Mondadori Tutte le poesie e L’americana Ann Carson che con Come l’acqua attiva i sensi, muove i sentimenti, stimola la riflessione. Davvero sorprendente.

Per un tuffo nelle acque della classicità antica voglio finire con un mio libro da tavolino, L’Odissea di Omero, di cui è in uscita una nuova versione cinematografica. Il mitico eroe dell’avventuroso viaggio del ritorno a casa dopo la guerra rimane il più straordinario compagno di viaggio per chi continua, senza alcuna volontà di smettere, a navigare tra le pagine di un libro. Quell’Ulisse, come lo immagina Dante, che, tornato a Itaca, dopo un po’ si rimette su una imbarcazione alla scoperta di nuovi mondi, è proprio come il lettore che, finito un libro, va subito a solcare nuove pagine…

P.S. Come ho fatto altre volte, volevo segnalare dieci libri. Mi sono fermato a nove. Chiudete voi la lista con un libro a vostra scelta. La lettura, lo ribadisco, è un atto libero. Niente prescrizioni. E dei gusti personali non si discute.

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