Cappelle e territorio: un legame antico, un bene culturale da tutelare
Redazione 17 Aprile 2026
Sabato 18 aprile 2026, alle ore 17,30, nel Salone dei Medaglioni annesso al Museo Diocesano di Nola, si terrà il convegno “Cappelle rurali e tipologie insediative: l’ager nolanus e il territorio vesuviano”.
L’evento è promosso dall’Associazione “S.A.V.E. Saverio Carillo” con il patrocinio morale dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e provincia ed è utile al conseguimento dei crediti professionali per gli iscritti all’Ordine.
Interverranno l’architetto Fernando Natale Giampietro, rappresentante dell’Ordine degli Architetti, i professori Danila Jacazzi, Riccardo Serraglio, Pasquale Argenziano e Maria Dolores Morelli, docenti presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; i dottori Dario Luciano e Angela Maiello, della medesima Università; la professoressa Maria Carolina Campone, docente presso la Scuola Militare “Nunziatella” e Presidente dell’Associazione “S.A.V.E. Saverio Carillo”; la dottoressa Antonia Solpietro, Responsabile dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Nola. Modererà l’incontro il dottor Antonio Russo.
L’evento costituisce una tappa importante di un più ampio progetto che l’Associazione “S.A.V.E. Saverio Carillo” e l’Università della Campania intendono portare avanti per la conoscenza e la salvaguardia delle cappelle rurali e gentilizie che, disseminate nel territorio dell’ager nolanus, costituiscono un bene prezioso, troppo spesso misconosciuto, trascurato e negletto.
Come spiega la professoressa Campone, «lo studio delle cappelle era stato avviato dal professore Saverio Carillo nei suoi ultimi mesi di vita, sicché è preciso impegno dell’Associazione riprendere le fila di un ragionamento rimasto interrotto, ma non spezzato».
Già durante il precedente anno sociale, l’Associazione ha dedicato ben due incontri a questo tema e ha avviato, con le professionalità che la costituiscono, un percorso di classificazione delle diverse tipologie che rientrano sotto la medesima definizione di “cappella”.
Sfuggiti a volte miracolosamente alla colpevole incuria umana, questi edifici religiosi, pregevoli esempi di architettura sacra, sono una traccia ineludibile per ricostruire la storia del fragile rapporto tra l’uomo e l’ambiente, che oggi è più che mai attuale.
Sorti per lo più lungo i canali dei Regi Lagni e in seguito alla bonifica vicereale dell’ager, essi raccontano del faticoso cammino che, nel Medioevo e poi nell’Età moderna, consentì al territorio di Nola, piagato da alluvioni e impaludamenti dovuti alla sua orografia e idrografia, di tornare ad essere centro vivo e pulsante della Campania felix.
Costruite talvolta all’interno di masserie, tal altra originate da interventi su precedenti luoghi di culto, sottratte talvolta miracolosamente a indebiti tentativi di appropriazione, le cappelle consentono di ricostruire un percorso di fede, di arte, di trasformazione economica e di lenta industrializzazione che ancora attende di essere approfondito.
A Nola il Mercato della Terra guarda a Terra Madre: domenica 20 settembre appuntamento in Villa Comunale
La Fiera di San Gennaro Vesuviano omaggia Varenne: un tributo speciale al grande "Capitano", in compagnia di Rolando Luzi
Palmese, non basta un super Molina: la Real Aversa brinda al festival del gol
Dino Parisi
20 Settembre 2026
CIMITILE, GRANDE SUCCESSO PER "IO CONOSCO LA PAROLA AMORE - SECONDO STUDIO": UNA SERATA MAGICA NELLE BASILICHE
Redazione
20 Settembre 2026




























































