FantaCurtina, una storia nata nel 1995/1996: carta, penna e amicizia
Redazione 22 Maggio 2026
Ci sono giochi che durano un’estate, passioni che resistono qualche anno e poi c’è il FantaCurtina, una storia nata nella lontana stagione calcistica 1995/1996 e arrivata fino a oggi attraversando decenni di domeniche, aste, sfottò, calcoli infiniti e amicizia vera.
Quando tutto cominciò, il fantacalcio era ancora un rito artigianale. Non esistevano piattaforme informatiche, non c’erano app, notifiche, voti live o assist assegnati in tempo reale. C’erano solo carta, penna, passione e pazienza.
La giornata non finiva la domenica sera. Bisognava aspettare il martedì, quando usciva la Gazzetta dello Sport. Solo allora arrivava il momento della verità: voti, bonus, malus, ammonizioni, gol subiti e inevitabili polemiche. Il martedì pomeriggio ci si ritrovava per fare i conti, ricontrollare ogni mezzo punto e discutere come se da quel calcolo dipendesse il destino del mondo.
Qualche anno dopo arrivò il progresso: non l’intelligenza artificiale, non gli algoritmi, ma Excel.
Un semplice foglio di calcolo, nato per essere più precisi, è diventato negli anni una reliquia sacra del FantaCurtina. Lo stesso foglio viene utilizzato ancora oggi per fare l’asta, controllare i massimi ribassi, verificare i crediti residui e seguire quelle strategie economiche che spesso decidono il destino di una stagione già a settembre.
Ma il FantaCurtina non è mai stato soltanto numeri. È un momento di amicizia pura, un appuntamento che dura da oltre trent’anni e che continua a unire lo stesso gruppo attraverso calcio, ironia, rivalità e affetto. Ogni stagione riparte con la solita frase: “Quest’anno faccio una squadra seria”. E ogni stagione, puntualmente, qualcuno compra un bidone, qualcuno sbaglia il rigorista, qualcuno maledice il calendario e qualcun altro vince “con culo”.
La stagione appena conclusa resterà negli annali come una delle più colorite della storia recente.
A trionfare è stato l’A-Team di Angelo e Augusto Fortunato. Non sempre d’accordo sulle scelte, spesso divisi tra intuizioni e discussioni, i due sono riusciti comunque ad arrivare in cima. Loro parleranno di strategia e sangue freddo; gli altri, più semplicemente, parleranno di fortuna, soprattutto guardando ai pochi gol subiti.
Secondo posto per PriSor, la coppia formata da Antonio Sorrentino e Francesco Prisco, protagonista di un piazzamento tanto inatteso quanto sospetto. Antonio ha messo metodo e presenza, Francesco pare abbia aggiunto riti voodoo domenicali contro gli avversari. E nel dubbio, qualcosa deve aver funzionato.
Terzi gli FC a pezzi di Luigi e Carmine Nunziata, forse la squadra più forte sulla carta e nei punti totali, ma tradita da calendario e gol subiti. Una stagione da rimpianti, resa ancora più amara dal fatto che Luigi, nel frattempo, ha vinto un altro fantacalcio, lasciando Carmine a combattere quasi da solo.
Ai piedi del podio si fermano Il Soul&LaStella, con Domenico Fortunato, tifoso del Napoli, e Nicola Bosone, tifoso dell’Inter. Sempre in disaccordo, ma con un’ottima squadra, hanno sperato fino alla fine. Il verdetto, però, è stato crudele e chiarissimo: hanno vinto “NIENTE”. Ottima squadra, zero premi.
Più indietro, i Ciucciarielli di Antonio Mancone rimandano ancora una volta l’appuntamento con la zona premi. Pucchiacchella rosso sangue di Giulio De Giulio, abituato al podio, conosce per la prima volta l’amarezza di restare senza niente. P-quadro, con i cugini Antonio e Antonio Prisco, salva almeno la dignità dopo un avvio disastroso. Chiudono la classifica The Wall, Felice e Carmine Ferrara, competenti di calcio ma protagonisti di un’annata da incubo: il muro, stavolta, è crollato.
Così si chiude un’altra annata del FantaCurtina: l’A-Team festeggia, PriSor ringrazia il voodoo, FC a pezzi maledice la sfortuna, Il Soul&LaStella contempla il vuoto della bacheca, e tutti gli altri preparano già le scuse per la prossima stagione.
Perché il bello è che, nonostante tutto, alla prossima asta saranno di nuovo tutti lì. Stesso entusiasmo, stesse bugie, stessi litigi, stessi rilanci insensati e stessa convinzione: “Quest’anno vinco io”.
Il FantaCurtina, nato nella stagione 1995/1996 con carta e penna e cresciuto poi dentro un foglio Excel diventato leggenda, non è solo un fantacalcio. È una tradizione, una memoria condivisa, una scusa meravigliosa per continuare a ritrovarsi. È un’amicizia che resiste da oltre trent’anni, tra calcio, ironia, veleno e affetto vero.
Ogni anno vince una squadra sola.
Ma il FantaCurtina, in fondo, lo vincono tutti.
E per l’anno 2026/2027, ai PriSor diciamo una cosa sola:
avete già vinto!
Scoperta dalla Guardia di Finanza una truffa milionaria nell'utilizzo della “Carta cultura”
Giuseppe Montuori *
22 Maggio 2026





















































