I Ribaltati, la storica compagnia teatrale di Palma Campania torna in scena il 16 gennaio con "L’importante è la salute"

Pasquale Gerardo Santella 15 Gennaio 2026
I Ribaltati, la storica compagnia teatrale di Palma Campania torna in scena il 16 gennaio con "L’importante è la salute"

Ritornano i Ribaltati, la storica compagnia teatrale di Palma con la commedia L’importante è la salute: testo di Angelo Ferrara, regia Gabriella Maiello, che sono anche attori sulla scena assieme a Lello Buonagura, Francantonio Santella, Rossella Nunziata, Raffaele Addeo, Teresa Romano, Donato Vuolo, Gina Murano, Marianna Nunziata; tecnico audio Nando De Sarno, suggeritore Peppe Festa.

La rappresentazione, lo diciamo con una tecnica ripresa dal cinema, si svolge in un unico piano sequenza senza interruzione e in un unico spazio scenico che non si modifica, anche perché l’azione è compresa in un unico atto. Siamo in una sala d’attesa di uno studio medico, con pannelli e avvisi alle pareti, dove convengono vari pazienti che, nel mentre aspettano l’arrivo del dottore, conversano tra di loro con il segretario addetto al telefono e con il ragazzo del bar che va e viene.

Dall’inizio alla fine non si svolge una trama articolata; è teatro, più che d’azione, di parole; quelle che dicono i vari personaggi, ognuno dei quali racconta un frammento di storia legato alla sua salute, ma anche alla sua vita quotidiana con le abitudini, le idiosincrasie, le piccole manie e tic, che la contraddistinguono, non escluse le malattie reali o immaginarie che ognuno porta con sé. Insomma le lamentele di tutti i pazienti, che all’occorrenza le tralasciano per dare sfogo a sapidi pettegolezzi e maldicenze. Il linguaggio però non è univoco, ciascuno parla nel suo idioletto, un personaggio si esprime solo con suoni disarticolati e gesti, un altro utilizza termini medici incomprensibili, un altro fa continue allusioni.

E così le parole generano una serie di equivoci, da cui nasce la comicità, che muove al riso che si genera sempre dal contrasto tra attesa e rovesciamento. Ma la situazione scenica offre anche l’opportunità di fare una bonaria e sorridente satira di uno spicchio di società, rilevando quello che si dice e avviene tra pazienti di un medico di base, nei quali gli spettatori possono facilmente riconoscere soggetti reali, tipici della loro esperienza, e anche se stessi attraverso un processo di immedesimazione simpatetica nel gioco dialettico tra finzione scenica e realtà. Quanto al medico, che continua a tardare e a far spazientire pazienti e spettatori...

Beh, per saperne di più basta andare a vedere la replica della commedia il prossimo 16 gennaio.

Nota finale per il pubblico che ha totalmente riempito il teatro nelle due rappresentazioni. Cosa che non esprime solo il consenso verso la compagnia, ma anche la voglia di socialità, che si realizza quando si offre una buona occasione, come è quella di uno spettacolo teatrale.

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