L’arte come strumento di valorizzazione territoriale. Ferdinando Sorrentino inaugura "Premio Campania Coraggiosa"

Valentina Soviero 22 Marzo 2024
L’arte come strumento di valorizzazione territoriale. Ferdinando Sorrentino inaugura "Premio Campania Coraggiosa"

Il lavoro di Ferdinando Sorrentino, curatore d’arte appassionato che ha fatto del suo talento la sua attività principale, parte da Palma Campania con tanti eventi significativi organizzati attraverso l’associazione NON ME NE VADO. Una realtà straordinaria con cui non solo da voce a tanti talenti che vogliono affermarsi ma concede nuova linfa alla città attraverso i tanti eventi artistici divenuti ormai un appuntamento attesissimo. “Con questa associazione siamo arrivati ovunque in Campania, Positano, Casalnuovo, Napoli, Domicella, Lauro – ha raccontato Sorrentino - abbiamo creato estemporanee d’arte, progetti, monumenti pubblici, mostre all’aperto, sculture dal vero. Siamo 80 artisti partecipanti, anche performers, che producono arte a 360 gradi. Cerchiamo di coinvolgere anche molti giovani, dandogli la possibilità di esprimersi come autori e farsi conoscere nel vasto panorama artistico attuale”.

Ma il suo impegno non resta nei confini del comune palmese, si estende invece verso la città - a Napoli – dove Ferdinando è in contatto con tutto il mondo dell’arte, in tutte le sue forme e colori.

Il 25 Maggio alle ore 18:00, nella fantastica location Domus Ars in Via Santa Chiara a Napoli, si inaugurerà l'evento "Premio Campania Coraggiosa" per la sua prima edizione. “Abbiamo creato un premio per le eccellenze della Campania che nasce da una grande voglia di fare, restando qui, nella nostra terra – ha affermato Sorrentino - Verranno premiati vari ruoli. Non solo artisti ma anche sindaci, imprenditori, stilisti, giornalisti, attori. In tutto 43 eccellenze che hanno contribuito a dare un valore positivo per la Campania, provenienti non solo da Napoli ma da tutte quelle piccole realtà che hanno bisogno di farsi vedere e di poter creare progetti”.

Sarà una giornata dedicata all’arte, al dibattito culturale, alla crescita e alla valorizzazione del territorio. L'evento infatti porta con sé il marchio Campania. “Attraverso questi eventi si può fare luce su diverse materie e tematiche e su determinate forme imprenditoriali ed è fondamentale dare una valutazione a questo impegno, attraverso le tante figure che hanno trasmesso messaggi importanti e una visione nuova e anche artistica del territorio – ha continuato il curatore d’arte – Ci sono ad esempio sindaci che hanno denunciato la criminalità inaugurando progetti e spazi importanti che bisogna valorizzare, far conoscere, in modo che siano da esempio per tutta la comunità”.

Un evento che mette in luce i grandi artisti della nostra terra e della nostra storia non poteva che essere realizzato con la collaborazione di grandi maestri. “L’evento durerà infatti una settimana. Ci saranno esposte le opere di Domenico Sepe e Michelangelo Della Morte. Due artisti classici importanti. Michelangelo con la sua pittura sta dando prova di sé e sta donando all’arte contemporanea un forte contributo. Domenico Sepe, attraverso i suoi bronzi classici, riesce a dare una chiave di lettura fondamentale per analizzare l’arte scultorea. Sarà lui a creare i premi per le eccellenze”.



Apparizione di San Michele Arcangelo a San Catello e Sant’Antonino sul Monte Faito”, opera dell’artista Michelangelo Della Morte.





Artista Domenico Sepe.




Vogliamo farci sentire, essere presenti e artisticamente attivi. Questa è la cosa principale per l’associazione che io ritengo necessaria. Dare il nostro tempo all’arte significa dare una possibilità a questo territorio, dare un’opportunità ai giovani e a coloro che nutrono una passione per questi mestieri” – ha concluso Ferdinando, il cui lavoro porta con sé un forte messaggio di salvaguardia del patrimonio artistico culturale, un tema sempre più urgente e attuale che si realizza attraverso questi programmi. Vivi, interessati, aperti alla creatività, un traguardo che non deve considerarsi un punto d’arrivo ma l’inizio di un percorso rivoluzionario culturale e innovativo.

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