La pace per l’Ucraina: quel filo di speranza con Palma

Michela Napolitano 5 Gennaio 2026
La pace per l’Ucraina: quel filo di speranza con Palma

La Patria è lontana, ma il cuore la fa sentire sempre vicina, sebbene tra l’Ucraina e Palma Campania ci siano tanti chilometri di distanza da percorrere. La comunità di ucraini che vive in città non smette di sperare nella fine della guerra con la Russia, che ormai si trascina avanti da anni e dal 2022 è diventata più cruenta e drammatica.

I viaggi della speranza di furgoni carichi di vestiti, medicinali e alimenti continuano a susseguirsi, ma la notizia di una pace definitiva, che segni la fine delle sofferenze e del dolore per tante famiglie che si sono trasferite qui, ma che hanno i loro cari in Patria, resta un traguardo tuttora illusorio. La stessa proposta di indire un referendum popolare per decretare la conclusione delle ostilità viene vista come una soluzione inefficace: gli ucraini che vivono qui, 257 a Palma Campania (di cui 86 uomini e 171 donne), non hanno diritto di voto e, al di là di questo, pensano che la loro amata terra debba essere libera da qualsiasi condizionamento esterno, con pochissimi che, tra loro, al contrario gradirebbero un’annessione alla Russia.

L’Ucraina vista come stato sovrano, insomma, capace di decidere liberamente e democraticamente del proprio destino, confluendo tra i Paesi della Nato, è vista come la prospettiva migliore. Uno scenario che, secondo molti di loro, potrebbe risollevare le sorti del Paese e proiettarlo verso una crescita economica e sociale significativa.
Purtroppo, coloro che vivono qui in Italia e, in special modo, a Palma Campania, possono determinare ben poco, ma la loro opinione propende per una soluzione definitiva, e non provvisoria, del conflitto bellico con la Russia.

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