“Louis Armstrong, La Leggenda”: quando la tromba di Satchmo riempie il cuore di Castello di Cisterna

Redazione 11 Giugno 2026
“Louis Armstrong, La Leggenda”: quando la tromba di Satchmo riempie il cuore di Castello di Cisterna

C’è un momento, durante un incontro con i libri, in cui le parole smettono di essere solo parole. Succede quando la storia che stai ascoltando ti entra dentro, ti fa vedere colori, ti fa sentire suoni. È successo mercoledì 10 giugno, nello showroom del Maestro Luigi Minichino in Via Miccoli, durante la presentazione di “Louis Armstrong, La Leggenda. La musica oltre il razzismo” di Filomena Carrella, per la rassegna “Maggio dei Libri 2026” organizzata dalla Pro Loco Castrum APS.

Ad aprire gli interventi, il prof. Michelangelo Riemma dell’Università di Salerno, che ha omaggiato la delicatezza del tocco di scrittura di Carrella: un modo di raccontare mai violento, mai crudele, sempre gentile, garbato, musicale, caro. Un tono che fa amare il libro ancora prima di conoscerne la storia.



Fin dall’inizio anche la prof.ssa Margherita Romano ha abbracciato questo libro come se fosse una persona, portandolo con sé e facendolo sentire vivo tra le mani e nel cuore. La sala era gremita. Tante le persone, tanta l’attesa. E tanta l’emozione, anche negli occhi dell’autrice, rimasta commossa e sbalordita dalla partecipazione. La cerimonia si è aperta con il suono caldo e penetrante della tromba di Carlo De Luca, musicista di casa nostra, che ha fatto risuonare le note di Armstrong tra le pareti della sala. E con la stessa magia si è conclusa, a ricucire l’inizio con la fine in un abbraccio musicale.

A fare da filo conduttore, la presidente della Pro Loco Fiorella Chirollo, madrina dell’evento, che con la sua consueta gentilezza e affetto ha condotto la serata lasciandosi travolgere dall’emozione. Al suo fianco, il presidente Ferdinando Calabrese, che ha voluto fortemente l’appuntamento insieme alla prof.ssa Chirollo. Alla fine, la sua commozione ha lasciato tutti con gli occhi umidi e il cuore in tumulto: perché eventi così non appartengono a un palco, ma a una comunità.



Sul palco, a parlare di Satchmo, voci autorevoli e affettuose: Michelangelo Riemma, con una recensione profonda e densa; la prof.ssa Margherita Romano; la giornalista e scrittrice Adelina Mauro, presenza costante nella vita di Filomena Carrella, che non ha saputo trattenere la gioia e ha voluto leggere qualche rigo ad alta voce, per far sentire al pubblico la musicalità e la freschezza della scrittura di Carrella; lo storico Gennaro Romano, che si è calato a cuore aperto nel libro rivivendo esperienze sue personali, emozionandosi e facendo emozionare chi ascoltava.

Tutti hanno discusso dell’impianto narrativo, sociologico e storico dell’opera e del protagonista rivoluzionario che con la sua tromba ha abbattuto muri più alti della segregazione.

Tra il pubblico, i professori Lina Vangone, Sabato De Luca, Maria Riccio, la dott.ssa Celeste Sirignano, e gli studenti del Liceo Musicale G. Paisiello di Pomigliano d’Arco e dell’I.C. Capoluogo Brusciano plesso A. De Gasperi, che hanno portato il loro omaggio a Satchmo. Perché “Louis Armstrong, La Leggenda” non è solo una biografia: è un libro scritto per la gioventù, per invitare i ragazzi a sognare, a cancellare la violenza cruda che sta colorando le giornate di oggi.



Lo racconta bene Michela Pastena, che ha vissuto la serata come un’esperienza sinestetica: “Alla pronuncia del nome Louis Armstrong i miei neuroni hanno smesso di pensare a parole, e hanno pensato a suoni e colori. Mi sono vista a New Orleans, vivace e contraddittoria, culla del jazz, tra le strade, i locali notturni, i funerali con le brass band che hanno forgiato lo stile di quel ragazzo. Ho pensato ai miei alunni, alle possibilità formative che nascono da queste pagine. Sono sempre più convinta che Louis sarà il mio compagno d’avventura nel prossimo anno scolastico. Insieme cammineremo, suoneremo, sogneremo un mondo meraviglioso: alberi verdi, cieli azzurri, nuvole bianche, rose rosse, i colori dell’arcobaleno sui volti delle persone, amici che dicono ‘ti voglio bene’. Grazie Filomena, con le tue parole restituisci gentilezza, tenerezza e serenità a un mondo che invia solo immagini violente. P.S.: anche al mio amico Alessandro Cavaliere gioverà molto la lettura del tuo libro”.

È stata, come ha detto la prof.ssa Margherita Romano, “una serata che continua anche quando finisce, perché certe storie entrano nei ragazzi e restano lì a suonare”. Una storia che, come la vita di Louis, diventa Leggenda.

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