Premio Cimitile 2026, una serata contro il bullismo tra musica, memoria e parole

Redazione 17 Giugno 2026
Premio Cimitile 2026, una serata contro il bullismo tra musica, memoria e parole

Una serata intensa e ricca di significato si è svolta ieri nel Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, nell’ambito del Premio Cimitile 2026, per la XII edizione del progetto “Conosci il Mondo dei Bambini, Previeni il Bullismo”.

L’incontro si è aperto con un momento di commozione e raccoglimento dedicato alla memoria di don Cosimo, parroco di Cimitile dal 2003 al 2022. Una figura particolarmente cara alla comunità, il cui impegno educativo e umano continua a rappresentare un punto di riferimento per tante famiglie e per le nuove generazioni.



Al centro della serata la presentazione del volume “Scrivi una favola… Le sfumature del bullismo, la vergogna”, a cura dell’Associazione Genitori del Sud ETS OdV. Un’opera che affronta con sensibilità uno degli aspetti più delicati del fenomeno del bullismo: il senso di isolamento e di vergogna che spesso accompagna chi ne è vittima.

Dopo i saluti istituzionali di Giulia Lombardi, presidente dell’Associazione Genitori del Sud, e di Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile, sono intervenuti Filomena Balletta, sindaco di Cimitile, Giovanna Russo, attivista contro il bullismo e la violenza di genere, e Filomena Carrella, giornalista, musicista e scrittrice. La conduzione è stata affidata ai giornalisti e speaker radiofonici Vincenzo Perna e Sara Lotto.



«Parlare di bullismo significa dare voce a chi spesso non riesce a chiedere aiuto», ha sottolineato Giulia Lombardi. «La prevenzione nasce dall’ascolto, dalla capacità degli adulti di cogliere i segnali del disagio e dalla costruzione di una rete educativa in cui nessun bambino o ragazzo si senta escluso o invisibile».

Filomena Carrella, richiamando la sua ultima pubblicazione dedicata a Louis Armstrong, ha ricordato come il nomignolo “’m faccia a pallone” potesse diventare un marchio dispregiativo. Armstrong, invece, trasformò quell’etichetta in una spinta verso il successo. Un esempio che dimostra come anche il colore della pelle nera, troppo spesso oggetto di parole forti usate per bullizzare i propri simili, possa diventare forza quando si sceglie di non farsi imprigionare dal disprezzo.



Particolarmente apprezzati i momenti musicali curati dagli allievi del professor Massimiliano Fausto, che hanno accompagnato la serata contribuendo a creare un clima di partecipazione e condivisione.

L’iniziativa ha visto una significativa presenza di famiglie, docenti, dirigenti scolastici, associazioni e cittadini. Tra il pubblico erano presenti Ferdinando Calabrese, presidente della Pro Loco di Castello di Cisterna, i dirigenti scolastici Rossella Stornaiuolo e Domenico Ciccone, la professoressa Caterina Saulino e tanti altri amici. Una partecipazione che conferma quanto sia forte e diffusa l’esigenza di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’inclusione e sull’attenzione verso i più giovani.



Perché contrastare il bullismo non significa soltanto intervenire quando il problema emerge, ma costruire ogni giorno comunità più consapevoli, accoglienti e capaci di educare alla gentilezza.

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