Stefano Fresi "Ambasciatore" del Carnevale di Palma Campania

27 Gennaio 2026
Stefano Fresi "Ambasciatore" del Carnevale di Palma Campania
Sulla scia della nobile tradizione napoletana del caffè sospeso, Palma Campania lancia quest'anno il “Carnevale in Sospeso”. In questa località, situata alle pendici del Monte Sant’Angelo nell’entroterra est di Napoli, lo spettatore smette di essere passivo e diventa protagonista di un grande live show stile Broadway, grazie alle sue storiche "Quadriglie" che si tramandano dagli inizi del 1800, di generazione in generazione, come un dono prezioso.

Una tradizione secolare che diventa un atto d'amore collettivo, una sorta di Intelligenza Artigianale che lancia la sua sfida globale all'algoritmo dell'AI, perché nessun software potrà mai replicare il calore di un punto cucito a mano libera o il battito di un tamburo suonato dal vivo. Il Carnevale, proprio come il caffè, diventa, quindi, un piacere che non si nega a nessuno ed è per questo che l'arte carnascialesca si mette a disposizione del prossimo e lo investe del diritto di incantarsi e stupirsi, per fare in modo che la tecnologia serva all'essere umano senza sostituire le sue emozioni. E questo concetto solidale prende concretamente forma anche con la possibilità di donare una serie di posti in tribuna alle persone anziane, sia che provengano da paesi confinanti o da altre città italiane o che facciano ritorno nella loro terra d'origine. Un gesto di riconoscenza verso il passato che è poi la memoria del futuro. 

Una vera e propria opera d’arte vivente che trasforma l’estro partenopeo nella più grande produzione corale del paese. Palma Campania è pronta a rivendicare il suo primato di unicità mondiale con tanto di documenti che ne attestano l'antichità e a trasformare la città in un palcoscenico monumentale. Come i più grandi Festival del Cinema si inizia il 7 e 8 febbraio con un Red Carpet, sul quale accederanno le 9 storiche Quadriglie per un totale di oltre 2.000 protagonisti. Un esercito di artisti e creativi che si prepara alla sfida per gareggiare nelle varie categorie e conquistare il premio come miglior regia, colonna sonora, scenografia, opera sartoriale e tanti altri. Pronto a battere il ciak come “Ambasciatore”  di questa edizione 2026 sarà l’amatissimo attore Stefano Fresi. 

Nessun carro di cartapesta, perché nulla si costruisce con “colla e giornali”, ma tutto si cuce con ago e filo o si scrive sugli spartiti. Infatti anche la musica che accompagna le scenografie  non è digitale, ma addirittura affidata agli strumenti dell'antica tradizione napoletana, scetavajasse, putipù e triccaballacche, che creano un’orchestra spontanea e travolgente. L'evento, reso possibile dalla tenacia del giovane e promettente Sindaco Nello Donnarumma, insieme all’Assessore del Carnevale Nello Nunziata, alla Fondazione Carnevale, presieduta da Nicola Montanino, e alla direzione artistica di Luca Lombardo, il poliedrico trasformista con una carriera ricca di successi teatrali e televisivi in Italia e all'estero, vedrà quest’anno una giuria stellare pronta ad assegnare gli "Oscar" della tradizione, guidata dallo stesso Fresi.

Tra gli ospiti d'eccezione: Elena De Curtis (nipote del leggendario Totò), l’attore Paolo Ruffini, il genio del teatro fisico francese Julien Cottereau (stella del Cirque du Soleil che ha ricevuto il prestigioso premio Molière), il regista e attore Augusto Fornari,  il regista Luca Ramacciotti. Numerosi personaggi della tv, del teatro, della cultura che hanno confermato la loro presenza, tra cui: l'attrice Emanuela Fresi, l'artista Veronica Gonzales, l'attore clown Pippo Crotti e gli influencer Teresanna, Le Twinsisters, Fabiola Ciminella, Jey Lillo e Alberto Pagnotta. Molti anche gli artisti provenienti dal territorio campano, come: il cabarettista Ciro Giustiniani, le ragazze di Iconica, l'attore Mario Zinno, il ventriloquo Antonio Diana e i comici Salvatore Gisonna, Marco Cristi, Mago Elite, il fotografo Carlo William Rossi e il compositore Lino Pariota.

Ci sarà anche un piazzale delle Meraviglie con un piccolo Circo senza animali, pronto ad accogliere artisti di fama internazionale e chiunque abbia piacere di esprimere il proprio talento. Un Carnevale che non è solo da guardare, ma da vivere: un vero capolavoro dove il fascino magnetico dei protagonisti trasforma la città in un set en plein air unico al mondo e dove, tra l’altro, i preziosi costumi sartoriali una volta dismessi non vengono abbandonati. Una parte dei coloratissimi abiti viene esposta nel Museo del Carnevale, mentre altri  vengono rimessi in circolo attraverso un sistema di economia circolare della bellezza che garantisce nuova vita alle opere dell'ingegno.

Numerosi gli appuntamenti delle varie performance che vedrà impegnate le Quadriglie, che si esibiranno poi il 14, 15 e 17 febbraio divise in due gruppi. Mentre il mondo si digitalizza Palma Campania non rifiuta la tecnologia ma risponde con la forza del suo “ Made in Campania ” e dove ogni Quadriglia (composta da oltre 200 elementi) mette in scena un'epopea teatrale live.

Chiamarlo solo “Carnevale” diventa, quindi, riduttivo, perché questa località diventa un vero e proprio palcoscenico multietnico dal fascino senza tempo da seguire come un’esperienza sensoriale totale.
ULTIMI ARTICOLI