Superbonus/Ecobonus, in  arrivo migliaia di lettere dall'AdE

Giuseppe Montuori * 23 Gennaio 2026
Superbonus/Ecobonus, in  arrivo migliaia di lettere dall'AdE

Il 2026 è l’anno dei controlli fiscali in senso lato, non sono esclusi coloro i quali hanno chiesto ed ottenuto il cosiddetto Superbonus del 110%, in tale ultimo caso, infatti, corre l’obbligo di aggiornare la rendita catastale, senz’altro incrementata e, con un valore commerciale dell'abitazione lievitato dopo la ristrutturazione eseguita. Naturalmente tutto questo comporta un inevitabile aumento delle imposte le quali, andranno ricalcolate sul valore attuale.

I controlli della specie, saranno altresì estesi anche alle cessioni del credito e, all’eventuale sconto in fattura. Era inevitabile che a seguito di oltre 20 miliardi di truffa scoperti dalla Guardia di Finanza, prima o poi scattassero i prefati controlli ma, anche per una sorta di giustizia perché chi ha ristrutturato casa a spese dello Stato si è ritrovato un immobile valorizzato ed è giusto che pagasse maggiori imposte dovute sulla casa, rispetto a chi non ha beneficiato di alcun aiuto statale per l’eventuale ammodernamento/miglioramento della propria abitazione.

Come detto, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate andranno a “caccia” degli immobili che hanno beneficiato del superbonus, mediante l’invio ai rispettivi proprietari di ventimila lettere (25 mila per il 2027), dal sapore di una vera e propria verifica fiscale. A tal uopo, è bene precisare che la legge di Bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art.1, commi 86-87),  prevede che l'Amministrazione finanziaria debba verificare in relazione agli immobili oggetto di ristrutturazione agevolata (Superbonus/Ecobonus/Sismabonus/Bonuscasa), "che sia stata presentata la dichiarazione di variazione dello stato dei beni anche ai fini di un'eventuale variazione degli effetti sulle rendite dell'immobile", nondimeno, lo stesso Testo Unico dell'Edilizia prevede che al termine di tutti i lavori di ristrutturazione, il direttore dei lavori entro trenta giorni dall’ultimazione degli stessi deve presentare al Comune, la relativa pratica per la chiusura, come del resto già in passato il ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti ebbe a chiarire che, in caso di mancato adempimento, l'aggiornamento sarebbe stato richiesto a seguito di appositi controlli, previsti dalla legge.

E’ bene chiarire che non tutti gli interventi di risistemazione saranno oggetto di controlli, al contrario rientrano: l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto, l'applicazione del cappotto termico sulle pareti dell'immobile, la sostituzione della vecchia caldaia e/o degli infissi, ecc, oltre agli interventi di efficientamento e ristrutturazione, ivi compresi la cessione del credito e/o sconto in fattura. L’aggiornamento della rendita catastale è obbligatoria se il valore dell’immobile aumenta almeno del 15%, questo perché la stessa (rendita catastale) influisce sull’ IMU, sulla TASI e su altre imposte, quindi è opportuno aggiornarla.

La comunicazione inviata al contribuente, non contiene sanzioni immediate, essa invita solamente a controllare la propria posizione e trasmettere i relativi documenti giustificati (dei lavori eseguiti) all’AdE, diversamente, con l’ausilio di un tecnico specializzato si può eseguire una sorta di autotutela, aggiornando la rendita e provvedendo al versamento delle ulteriori imposte in aggiunta ad una sanzione ridotta, mentre in caso di  mancato riscontro entro novanta giorni, scatta il ricalcolo d'ufficio della rendita e le rispettive sanzioni in misura piena. Tutto quanto finora enunciato, afferisce alla sfera dei controlli sulle verifiche catastali, tuttavia i riscontri fiscali non finiscono qui, infatti saranno effettuati ulteriori controlli antifrode relativi alle “comunicazioni di cessione del credito e di opzione per lo sconto in fattura”,  due strumenti previsti dal Superbonus, in tal senso, formeranno oggetto dell’attività di controllo l’87% delle pratiche trasmesse.

Nello specifico, saranno eseguiti controlli di coerenza, finalizzati al riscontro degli interventi dichiarati e relativi importi, possibili collegamenti con soggetti coinvolti in operazioni sospette, eventuali incongruenze tra caratteristiche dell'immobile e le spese sostenute e, infine, possibile ripetizione di cessioni di credito. Naturalmente l’insorgenza di eventuali irregolarità, farà decadere l'utilizzo del credito con immediata sospensione dello stesso oltre a segnare l’inizio del contraddittorio tra Fisco e contribuente.

* (Dottore in Scienze della Pubblica Amministrazione)

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