A Camposano è nata un nuovo astro nel panorama delle Associazioni: ‘’STELLA DIANA’’

Redazione 6 Novembre 2026
A Camposano è nata un nuovo astro nel panorama delle Associazioni: ‘’STELLA DIANA’’

C’è un momento in cui un’idea smette di essere solo un pensiero e diventa luce così è per la musicista Maria Daniela Pace che si è esibita con la sua band al completo. È successo a Camposano, nella bellissima e suggestiva cornice del Dubai Village, durante l’evento “The Last Perkok in the Wine”.

Una serata che non è stata solo musica e convivialità, ma è stata un atto di nascita. È lì che è stata presentata l’Associazione Culturale “Stella Diana”, una nuova stella che si accende nel cielo del nostro territorio, e non a caso.

Perché oggi più che mai abbiamo bisogno di stelle che sappiano orientare. In un tempo in cui i nostri paesi rischiano di spegnersi nella routine, nell’indifferenza, nell’individualismo, nascono realtà come Stella Diana che ci ricordano il senso più profondo dello stare insieme. Le associazioni sono questo: sono l’argine alla solitudine, sono le custodi della nostra socialità, sono le sentinelle che tengono alto il livello culturale e umano di una comunità. Senza cultura, senza associazionismo, i paesi muoiono. Con realtà come questa, i paesi tornano a vivere, a pulsare, a sognare.

La sua missione è alta, nobile, necessaria: la valorizzazione del Femminino Sacro, inteso non come concetto astratto, ma come forza concreta di accoglienza, di generazione, di alleanza e di cura. Un femminile che non divide, ma che unisce. Che non grida, ma che costruisce. Arte, musica e formazione non sono per Stella Diana solo parole da statuto, ma strumenti concreti, vivi, per dare corpo a questa visione, secondo il principio cardine che è già un manifesto potente e rivoluzionario: «dare l’esempio facendo».

In un mondo pieno di parole, di chiacchiere, di proclami sui social, Stella Diana sceglie la strada più difficile e più vera: quella del fare. Dare l’esempio facendo significa sporcarsi le mani, significa esserci, significa trasformare un’idea in un’azione concreta che gli altri possano vedere, toccare, seguire. È la più alta forma di educazione. È la cultura che diventa pratica quotidiana.

Un percorso rappresentato in modo sublime anche dalla spirale aurea presente nel logo, simbolo di armonia, di bellezza, di proporzione divina e di crescita infinita. Una spirale che non si chiude mai su sé stessa, ma che si apre sempre al mondo, proprio come deve fare la cultura.

A guidare il racconto musicale della serata è stata una donna straordinaria, Maria Daniela Pace, con la sua band al completo: Matteo Abete al basso, Lello Capitelli alla chitarra elettrica, Michele Ceriello alla batteria, Michele Pepe alle tastiere, Ciro Zeno al sax e Nello Esposito alla chitarra. Note che hanno avvolto il pubblico, che hanno emozionato e che hanno reso magico e indimenticabile l’esordio di Stella Diana. La musica, quando è di qualità, è già cultura.



Alla serata, oltre alla presenza di tante Associazioni locali – a dimostrazione di una rete che quando vuole sa essere unita – c’era anche un presidio di cuore e di impegno civile che mi sta particolarmente a cuore: il Gruppo AIDO Nola-Cimitile ODV. Un’associazione su cui devo fermarmi un attimo in più, perché ci sono persone che non portano solo un logo o una tessera, ma portano una testimonianza di vita. Il Presidente Felice Peluso è una di queste.

Un uomo perbene, di una generosità silenziosa e instancabile, che da anni con discrezione, con amore e con una dignità esemplare porta avanti una battaglia di civiltà: quella per la cultura della donazione degli organi. Felice non parla con slogan, parla con il cuore. E quando parla, ti fa capire che donare non è perdere qualcosa, ma è continuare a vivere nel respiro di un altro. È speranza che diventa vita. È l’atto d’amore più alto che un essere umano possa compiere.



A nome suo e di tutti i soci del gruppo, ha voluto ringraziare di cuore la cara Maria Daniela Pace per il gradito invito, dando così l’opportunità di portare il loro messaggio di speranza e solidarietà in una serata di festa. Promuovere la sensibilizzazione alla donazione degli organi, una tematica così importante e purtroppo ancora ai più sconosciuta, dentro un evento di musica e bellezza, è stato un gesto di grande intelligenza e umanità.

Così, tra le note di una melodia condivisa e la promessa di un impegno concreto, la nuova cometa di Stella Diana ha iniziato a brillare nel cielo di Camposano. E accanto a lei, la luce discreta ma fortissima di chi, come Felice Peluso e i volontari di AIDO, ogni giorno ci ricorda che la vera bellezza è prendersi cura dell’altro. Perché alla fine, la cultura più vera è sempre e solo una: la cultura dell’Amore. Benvenuta Stella Diana, il nostro territorio aveva anche della tua luce.

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