Dare voce a chi non ha avuto luce: a Baiano la presentazione del libro di Angelo Amato de Serpis
Redazione 6 Novembre 2026
Al Palazzo Comunale di Baiano la presentazione del libro
C’è un libro che è un cazzotto allo stomaco e, insieme, una carezza al cuore. Un libro che non si legge soltanto, si attraversa. Si chiama “Ciliegie rosso sangue e Il treno della morte” ed è la nuova, intensa opera del grande scrittore Angelo Amato de Serpis, edita da Brignani Edizioni.
Un libro che vuole dare voce a chi non ha avuto la giusta luce. A chi ha perso la propria vita per la Patria e che la storia, troppo spesso distratta, ha lasciato ai margini. Angelo Amato de Serpis li riporta al centro, con la sua penna potente, vera, mai banale. Li fa rivivere, li fa piangere, li fa amare. Perché la memoria, quando è scritta così, non è solo ricordo: è giustizia.
“Da Pomigliano d’Arco a Balvano, fino a Gaza, non sono le distanze geografiche a unire queste vicende, ma il filo invisibile di un’umanità che troppo spesso dimentica le proprie ferite. La storia parla...” (Raffaele Ariola)
Ed è proprio questo il cuore del libro: un filo invisibile che unisce luoghi, epoche, dolori e speranze. Dalle ciliegie rosse come il sangue versato, al treno della morte che porta via sogni e vite. Ma anche la tenerezza, la dignità, l’amore per la propria terra. Un’opera che scuote e commuove, che fa riflettere e che resta dentro a lungo, dopo l’ultima pagina.
Ad accompagnare l’Autore in questo viaggio sarà una figura d’immensa luce nella nostra società: il grande artista Prisco De Vivo, la cui presenza è già di per sé un dono, un ponte tra arte, anima e memoria.
L’appuntamento è imperdibile:
Domenica 8 novembre 2026, ore 10.00
Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Baiano (AV)
Angelo Amato de Serpis presenta “Ciliegie rosso sangue e Il treno della morte”
A cura del Circolo Sociale L’Incontro di Baiano. Con la partecipazione dell’artista Prisco De Vivo
Un evento che è molto più di una presentazione. È un incontro con la storia, con l’umanità, con il cuore pulsante di un autore che non ha paura di guardare le ferite e di trasformarle in luce.
Angelo Amato de Serpis non scrive per piacere. Scrive per restituire dignità. E con questo libro, lo fa in modo sublime.
Da non perdere.
C’è un libro che è un cazzotto allo stomaco e, insieme, una carezza al cuore. Un libro che non si legge soltanto, si attraversa. Si chiama “Ciliegie rosso sangue e Il treno della morte” ed è la nuova, intensa opera del grande scrittore Angelo Amato de Serpis, edita da Brignani Edizioni.
Un libro che vuole dare voce a chi non ha avuto la giusta luce. A chi ha perso la propria vita per la Patria e che la storia, troppo spesso distratta, ha lasciato ai margini. Angelo Amato de Serpis li riporta al centro, con la sua penna potente, vera, mai banale. Li fa rivivere, li fa piangere, li fa amare. Perché la memoria, quando è scritta così, non è solo ricordo: è giustizia.
“Da Pomigliano d’Arco a Balvano, fino a Gaza, non sono le distanze geografiche a unire queste vicende, ma il filo invisibile di un’umanità che troppo spesso dimentica le proprie ferite. La storia parla...” (Raffaele Ariola)
Ed è proprio questo il cuore del libro: un filo invisibile che unisce luoghi, epoche, dolori e speranze. Dalle ciliegie rosse come il sangue versato, al treno della morte che porta via sogni e vite. Ma anche la tenerezza, la dignità, l’amore per la propria terra. Un’opera che scuote e commuove, che fa riflettere e che resta dentro a lungo, dopo l’ultima pagina.
Ad accompagnare l’Autore in questo viaggio sarà una figura d’immensa luce nella nostra società: il grande artista Prisco De Vivo, la cui presenza è già di per sé un dono, un ponte tra arte, anima e memoria.
L’appuntamento è imperdibile:
Domenica 8 novembre 2026, ore 10.00
Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Baiano (AV)
Angelo Amato de Serpis presenta “Ciliegie rosso sangue e Il treno della morte”
A cura del Circolo Sociale L’Incontro di Baiano. Con la partecipazione dell’artista Prisco De Vivo
Un evento che è molto più di una presentazione. È un incontro con la storia, con l’umanità, con il cuore pulsante di un autore che non ha paura di guardare le ferite e di trasformarle in luce.
Angelo Amato de Serpis non scrive per piacere. Scrive per restituire dignità. E con questo libro, lo fa in modo sublime.
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