Adelina Mauro, ancora sul podio: dal Premio Giambattista Vico al riconoscimento di dentroSalerno per “Padre Pio”

Redazione 1 Giugno 2026
Adelina Mauro, ancora sul podio: dal Premio Giambattista Vico al riconoscimento di dentroSalerno per “Padre Pio”

Se i premi fossero chilometri, Adelina Mauro avrebbe già fatto un bel viaggio in pochi giorni. Ce lo racconta Filomena Carrella, che l’ha seguita tra Napoli e Salerno. Perché tra una importante pergamena e un podio, la giornalista e scrittrice di Palma Campania continua a far parlare i suoi testi – e a farli leggere con il cuore.

Solo qualche giorno fa, all’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli, presso Palazzo Arlotta, Adelina ha ricevuto il Premio Letterario Internazionale “Amici di Giambattista Vico”. Un riconoscimento che vale doppio: pergamena uguale a quella consegnata a scrittori con più libri pubblicati, a lei arrivata con una Menzione Speciale della Presidente di Giuria Daniela Merola per un testo inviato al concorso e letto, apprezzato, accolto. 



“È stato un evento di alto valore
 – racconta Adelina – tutti affabili, umili nel fare conoscenza, nel trattenere la conversazione. Mi ha fatto piacere conoscere Ciccarone de visu: ci siamo salutati come se ci conoscessimo da sempre, mi ha riconosciuta subito e sono stata felice di  ritrovare tanti scrittori conosciuti in altre premiazioni”.

E già, perché di riconoscimenti Adelina ne ha collezionati tanti, ma non perde mai la capacità di emozionarsi quando una sua storia arriva al lettore. Adesso arriva l’altro podio: domenica 31 maggio, a Salerno nella Sala Molinari del Convento dei Frati Cappuccini, il secondo premio nella sezione Narrativa del Concorso Artistico Letterario Nazionale “Padre Pio, il Santo del nostro tempo” promosso da dentroSalerno.it, Dentro la Comunità APS e Dentro la Notizia. Il racconto premiato è “Dove finisce il respiro”, dove Padre Pio non compie la guarigione fisica, ma un miracolo più grande: infonde nei familiari la consapevolezza di poter donare gli organi e dare vita ad altri. “È stato un racconto sofferto, nato dall’ascolto di vite spezzate – dice Adelina – vederlo premiato in un concorso dove la fede è tenuta in così grande considerazione mi riempie di immensa soddisfazione”.

Tra i premiati anche Fausta Sangiovanni e Luigi Lauri, per la sezione Arte.  La serata ha visto commuovere il pubblico la testimonianza del giornalista e fotografo Giuseppe Saldutto.




E dietro le quinte, come sempre, l’affetto e il sostegno di chi la cultura la presidia sul territorio: Tony Soviero, che ha ringraziato Adelina per averlo incluso in un recente articolo dedicato al Premio Amici di Giambattista Vico, per la targa ricevuta come riconoscimento per il suo impegno a favore della cultura. Dunque, due premi in pochi giorni, per Adelina, oltre ad aver ricevuto la targa di socia benemerita di Ipazia E.T.S., nell’ambito dell’evento Premio Ipazia, terza Edizione.  “Con profonda gratitudine per il costante sostegno e la sincera vicinanza alla nostra associazione. Per sostenere da sempre i valori del Volontariato, autentico motore della società e della cultura quale strumento di crescita, solidarietà e comunità.”   

Ma per Adelina il premio più bello resta sempre lo stesso: “Sono felice quando il testo inviato viene letto e apprezzato”. E quando arriva, come a Napoli e a Salerno, significa che la sua voce – umile, diretta, capace di guardare al miracolo dove gli altri non lo cercano – continua a trovare casa.

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