AMERICAN TRAVEL: Il gatto e la dama azzurra
P. Gerardo Santella 11 Maggio 2026
Ed eccoci alla casa in cui visse per 17 anni, da 39 a 56 anni, lo scrittore americano Mark Twain (1835-1910) – gli è dedicata anche una statua in una piazza centrale della città - autore degli indimenticabili romanzi Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn, eroi della nostra infanzia, assieme ai quali correvamo lungo le rive del Mississippi dietro mirabolanti avventure e fantastici tesori. 
L’abitazione è un elegante maniero di tre piani, costruito su un terreno rialzato di fronte alla strada, accanto ad un ruscello, ora interrato. Mobili e arredi d’epoca, in ogni stanza centinaia di libri, tranne quelli dello scrittore, le cui edizioni rare sono conservate nella biblioteca cittadina), foto di famiglia, oggetti personali.
Tra le curiosità: il soggiorno con un ampio camino, sopra il quale sono disegnati a destra un gatto e a sinistra una elegante dama con veste e cappellino azzurro: qui Twain intratteneva dopo la cena i suoi quattro figli, tre femmine e un maschio, con racconti che inevitabilmente cominciavano con un gatto e terminavano con l’apparizione della donna. Quasi una storia illustrata con le immagini, messe in azione dall’immaginazione del narratore e degli ascoltatori; 168 la sala del biliardo al terzo piano, dove invitava gli amici a giocare secondo regole inventate da lui stesso; grande fumatore di sigari, lo scrittore, per non farseli mancare, ne ordinava ogni volta una cassa di 800 pezzi.
Nel padiglione d’ingresso della casa-museo, si può vedere una “Paige compositor”, una macchina tipografica dal peso di 9:000 pounds, composta di 18 mila parti mobili e capace di stampare 15 mila lettere al minuto (non dimentichiamo che Twain era stato anche tipografo e aveva curato personalmente la pubblicazione di alcuni suoi libri).
E, per finire, alcuni suoi detti:
Travel Is Fatal to Prejudice: Il viaggio libera dai pregiudizi
If books are not good company, where will I find it?: Se i libri non sono una buona compagnia, dove la troverai?
Ed eccovene un altro, sempre sui libri, condito di autoironia, sui suoi in particolare, in cui, attraverso un gustoso confronto con l’acqua e il vino, rivendica il diritto di scrivere storie popolari per tutti, anche se non hanno la qualità di quelli dei grandi geni: My books are water: those of the great genious are wine. Everybody drinks water.
E per finire ancora un suo aforisma sui libri, davvero di raffinato umorismo: Un bel libro rilegato in cuoio è eccellente per affilare i rasoi; un vecchio libro in pergamena costituisce il migliore dei proiettili da lanciare contro i gatti importuni, un libro piccolo serve meravigliosamente per zeppare la gamba più corta di un tavolino traballante.
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