AMERICAN TRAVEL: UNA CIOCCA DI CAPELLI BIONDI E UNA CAMICIA ROSSA

P. Gerardo Santella 30 Aprile 2026
AMERICAN TRAVEL: UNA CIOCCA DI CAPELLI BIONDI E UNA CAMICIA ROSSA

Lo sapevate che Giuseppe Garibaldi è vissuto per più di tre anni a New York nel quartiere di Staten Island e che ad ospitarlo a casa sua era un altro celebre italiano, Antonio Meucci, inventore del telefono?

Ai due è dedicato un museo che ha sede proprio nella casa di Meucci, che presenta numerosi cimeli del nostro eroe nazionale, tra i quali, come anticipato nel titolo, una camicia rossa e una ciocca di capelli biondi.



Spiegazzata, mangiata dalle tarme, con i bottoni di metallo fino a metà, il taschino, il ricamo con motivi sudamericani, la camicia è conservata in una vetrina della casa museo: è quella indossata da Garibaldi nella difesa della Repubblica romana e regalata ad Antonio Meucci, che non volle mai venderla, malgrado l’offerta di elevate somme di danaro.

Una camicia piccola, della taglia di un ragazzo, come erano tutte quelle dei garibaldini, giovani alti poco più di un metro e sessanta, provenienti per lo più dalle campagne lombarde e venete, dove per la malnutrizione imperversava la pellagra.



Accanto, in una teca, una sua ciocca di capelli biondi, quella che gli chiedevano ammiratori e soprattutto ammiratrici di tutto il continente. Qui a Staten Island visse nel suo esilio newyorkese dal 1850 al 1854, ospite del suo conterraneo Meucci, l’inventore del telefono. Come si guadagnava la vita il nostro eroe? Leggiamo quanto egli stesso scriveva:

Passo il mio tempo a fare lucignoli e a maneggiare sego egregiamente. Accanto alla caldaia vi è una temperatura quasi cubana”.

Lavorava, dunque, nella fabbrica di candele del suo amico. Ma era costretto a periodi di attività che accentuava l’artrite di cui soffriva, tanto da non poter nemmeno camminare. Quanto a Meucci, finì anch’egli in povertà, senza che gli fosse riconosciuto di essere stato il primo a inventare il telefono elettrico.

Nel 1871, durante un periodo passato in ospedale, la moglie, impazzita e ridotta in estrema povertà, aveva perfino venduto a un negoziante i modelli telefonici del marito per soli 6 dollari.

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