Giro-E: l'altra corsa che ha appassionato i territori da Pompei a Napoli
Chiara Brandi 15 Maggio 2026
Il Parco Archeologico di Pompei e la città di Napoli hanno accolto una delle tappe più suggestive del Giro-E, l’evento parallelo al Giro d’Italia che unisce sport, sostenibilità e valorizzazione del territorio.
Nella giornata di ieri, i partecipanti hanno attraversato uno dei tratti più iconici della Campania: partenza da Pompei e arrivo nel cuore di Napoli, dopo 81,7 chilometri percorsi tra archeologia, paesaggi vesuviani e storia urbana.
Ma cos’è il Giro-E?
Nato nel 2019 e organizzato da RCS Sport, la stessa realtà che cura il Giro d’Italia, con il supporto di enti locali, amministrazioni e partner legati alla mobilità sostenibile, il Giro-E è diventato in pochi anni una formula unica al mondo: una manifestazione cicloturistica riservata alle e-road bike, che permette anche ai non professionisti di vivere l’esperienza del Giro sulle stesse strade percorse dai campioni.
Accanto all’aspetto sportivo, il progetto punta a sensibilizzare sul tema della mobilità sostenibile e dell’innovazione energetica.
Perché Pompei e Napoli come tappe?
La scelta del Parco Archeologico di Pompei come città di partenza ha un forte valore simbolico. Pompei rappresenta uno dei luoghi più riconoscibili al mondo, patrimonio UNESCO e crocevia internazionale di cultura, memoria e turismo.
È un punto di partenza che racconta l’identità storica del Sud e il legame profondo tra territorio e patrimonio, offrendo ai partecipanti un’esperienza che va oltre la competizione.
L’arrivo a Napoli, invece, aggiunge il fascino di una città viva, intensa e profondamente simbolica. Napoli è sport, passione popolare, ma anche rinascita urbana.
Con il suo lungomare, il centro storico e la vista sul Vesuvio, rappresenta il finale ideale di una tappa che vuole raccontare il territorio.
Il tragitto da Pompei a Napoli attraversa uno dei corridoi più affascinanti della regione. Dalle pendici del Vesuvio, il percorso si snoda tra Comuni densamente abitati, scorci sul Golfo e aree simboliche della cintura metropolitana napoletana, offrendo ai partecipanti una lettura autentica del territorio.
Con il Giro-E, Pompei e Napoli non sono soltanto due estremi geografici: diventano simboli di un territorio che guarda avanti senza dimenticare la propria storia. Un ponte ideale tra passato e futuro, percorso questa volta a colpi di pedalata assistita.
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