Radio Liberato: anche questo 9 maggio è salvo
Silvio Martino 15 Maggio 2026
C’è una data che, per i fan di Liberato, è diventata rossa sul calendario, come una festività annuale, una ricorrenza: quella del 9 maggio.
Aspettiamo tutti e non lasciamo la speranza fin quando non scatta la mezzanotte del giorno successivo, per poter dire “Liberato canta ancora”.
Un singolo, un ep, un album, addirittura un film. Ogni anno il misterioso artista partenopeo ha regalato qualcosa ai suoi fan, qualcosa di unico, che sembra irripetibile per il modo in cui viene annunciato e per il silenzio che accompagna la figura di Liberato per tutto l’anno.
Parla poco sui social, comunica solo date dei tour, nuova musica, con una linea sobria e minimal, quindi ogni mossa assume un enorme significato.
Nel mondo musicale sta cambiando tutto e le radio stanno occupando un’altra posizione, sempre centrale, ma che si affianca alla potenza delle piattaforme di streaming.
E in questo marasma, in questa confusione di uscite musicali, annunci last minute e hype incondizionato, Liberato sceglie proprio lo strumento radiofonico, uno dei più importanti per comunicazione, informazione e intrattenimento, per annunciare “Radio Liberato”.
Si “impossessa”, intorno alle 19:26 dell’8 maggio, degli studi di Rai Radio 2, e mette in onda 46 minuti di flusso radiofonico nel suo stile, con tanto di intro e outro.
Lo stesso “format” viene pubblicato qualche ora dopo nelle piattaforme di streaming, e la frase che più si sente e si legge è: “anche questo 9 maggio è salvo”.
Non è un semplice album, è un racconto, in cui Napoli è al centro di tutto. I suoni, le reference, il linguaggio: tutto è perfettamente coerente con lo stile dell’artista napoletano e con questo ibrido “album radiofonico”.
Quindici tracce riempiono il percorso musicale, tra cui diversi inediti: “GOODBYE”, “NAPOLI QUEEN” (che riprende “Trap Queen” di Fetty Wap).
Liberato sceglie di affidare alcuni brani importanti a voci protagoniste dell’attuale scena musicale: “INTOSTREET” viene interpretata da Mahmood, “NIENTE” da Sara Gioielli, “GAIOLA” da Iosonouncane e “ME STAJE APPENENN’ AMÒ” da Calcutta.
E tra un’interpretazione e un remix, c’è spazio per altre voci, anche non solo musicali, che rappresentano Napoli: Stefano De Martino presta la voce per l’intro e per l’outro (fingendo di star conducendo proprio un programma radiofonico di Radio Liberato), Maria Esposito interpreta lo skit “Alessandro Magno”, ci sono addirittura Valerio Lundini e Alberto Angela che interpreta lo skit “SIBILLA”.
Tutte le voci sono al servizio di una visione comune: mostrare il volto della Napoli di Liberato, quella sincera, poetica ma non troppo.
La verità e la gratitudine emergono più di ogni altra cosa: Liberato ringrazia i suoi fanclub nell’ultimo brano, nominandone pochi dei tantissimi in rappresentanza dell’intero gruppo.
Grazie Liberato.
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