Trionfa Napoli a Sanremo: Sal Da Vinci condottiero di un'ammaliante Partenope
Silvio Martino 9 Marzo 2026
Ho assistito agli attimi finali del Festival in un locale di napoletani, a Sanremo. Al momento della vittoria di Sal Da Vinci, un boato fatto dalle decine di persone presenti ha riecheggiato per tutto l’isolato, tanto da attirare alcuni curiosi che passeggiavano nelle affollatissime vie sanremesi: liguri che, alla sola notizia, hanno festeggiato con noi, mimando l’ormai già iconica coreografia del ritornello della canzone.
Ecco cosa è capace di fare Napoli, la sua musica, che poi è anche la sua anima.
L’ammaliante Partenope è stata indubbiamente protagonista del Festival di Sanremo 2026: dal trionfo di Sal Da Vinci al successo delle hit degli artisti partenopei.
La febbre napoletana ha colpito ancora il Festival, lo ha fatto con una canzone che rispetta la tradizione melodica italiana, che parla a tutti di temi che hanno trovato forte riscontro nel pubblico televisivo: una canzone “del popolo”.
“Per sempre sì” rappresenta la prima vittoria al Festival per Sal, che, come lui stesso ha dichiarato, ha ultimato un lavoro di emancipazione culturale e di linguaggio che ha avuto una spinta fortissima attraverso la partecipazione di Geolier nel 2024.
Le critiche hanno accompagnato anche quest’anno il dialetto e la teatralità dei gesti e dei napoletani, ma sono state più caute da parte della sala stampa, che solo due anni fa bocciò aspramente Emanuele.
Ha vinto Napoli, di nuovo. Ha vinto una Napoli che Sal rappresenta perfettamente, la Napoli di tutti. Sal è cresciuto nel solco della tradizione musicale napoletana.
Figlio del celebre cantante Mario Da Vinci, nel corso degli anni ha saputo costruire una carriera poliedrica, tra canzone melodica e teatro, diventando uno dei volti più riconoscibili della scena partenopea.
Napoli ha vinto con tutti gli artisti che hanno calcato quel palco quest’anno: Samurai Jay ha sfornato una hit che, con ogni probabilità, dominerà i mesi caldi dell’anno e che, al momento, risulta essere prima in FIMI.
LDA e Aka 7even hanno portato una ventata di freschezza con l’inedito, e hanno fatto una delle migliori cover nella serata di venerdì, dimostrando a tutti quanto Groove ci sia nel sangue dei napoletani.
Luchè, quota più urban dei cinque, arrivava da artista più ascoltato, e la sua canzone è stata una manna per chi cercava un respiro internazionale nelle produzioni e nel trattamento degli effetti delle voci.
Il bilancio finale del Festival racconta una storia chiara: Napoli è stata una delle protagoniste assolute, dimostrando tante delle sfumature della propria scena musicale. La musica napoletana continua a reinventarsi, restando uno dei motori più vitali della musica italiana.
Trionfa Napoli a Sanremo: Sal Da Vinci condottiero di un'ammaliante Partenope
Silvio Martino
9 Marzo 2026



















































