Napoli e l'Intelligenza Artificiale: presentato un programma di alta formazione

Chiara Brandi 3 Aprile 2026
Napoli e l'Intelligenza Artificiale: presentato un programma di alta formazione

A Napoli prende forma un nuovo percorso dedicato a imprenditori e manager chiamati a confrontarsi con una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo.

È stata presentata la prima edizione dell’AI Strategy Bootcamp, programma di alta formazione promosso da Stoà, Spici e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per affrontare la transizione digitale guidata dall’intelligenza artificiale.

«L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più rilevanti per il sistema produttivo e il mercato del lavoro», ha sottolineato il sindaco Gaetano Manfredi durante l’incontro di presentazione, evidenziando la necessità di «rafforzare gli investimenti in innovazione» e avviare un confronto sull’impatto delle nuove tecnologie sull’organizzazione del lavoro.

Al centro del dibattito il tema delle competenze.

«È necessario accelerare, perché l’intelligenza artificiale si sta diffondendo rapidamente e richiede competenze adeguate», ha dichiarato l’assessore regionale Angelica Saggese, avvertendo che senza una preparazione adeguata «possono emergere anche rischi significativi».

Sulla stessa linea il direttore generale di Stoà, Enrico Cardillo: «L’intelligenza artificiale sta già trasformando in profondità i processi delle aziende e della pubblica amministrazione, rendendo indispensabile una preparazione adeguata».

Il bootcamp, ha spiegato ancora Cardillo, nasce per «fornire strumenti concreti a imprenditori e manager pubblici per governare questi cambiamenti».

«La sfida principale è portare l’AI nelle PMI», ha evidenziato il rettore Matteo Lorito, sottolineando la necessità di accompagnare le imprese in un percorso di innovazione continua.

Un tema ripreso anche dal professor Giorgio Ventre: «Il rischio principale è quello di non essere preparati», in un Paese che presenta ancora un ritardo nell’adozione di queste tecnologie.

A ribadire il valore strategico della formazione anche Paolo Scudieri, presidente Gruppo Adler e presidente Stoà, secondo cui è «fondamentale conoscere a fondo il potenziale di questo strumento», e Vincenzo Lipardi, presidente Spici, che ha evidenziato l’obiettivo di creare «un luogo fisico di confronto e approfondimento» per manager e imprese.

Napoli si candida così a diventare un punto di riferimento per la formazione sull’intelligenza artificiale, puntando su competenze, innovazione e cultura d’impresa per affrontare una sfida che riguarda non solo la tecnologia, ma il futuro stesso del lavoro e dello sviluppo economico.

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