Per un dialogo sulla Shoah e sul negazionismo - Atti per “INDAGINE: su una cronologia della Shoah”, l’evento organizzato dalla Pro Loco Palma Campania
Redazione 28 Gennaio 2026
La Shoah continua ad essere negata. Se ne è parlato, l'altro giorno, presso l’auditorium dell’Isis "Rosmini" di Palma Campania, in un incontro che gli studenti hanno tenuto con la Pro Loco di Palma Campania, guidata da Antonio Ferrara.
L'appuntamento, cui ha presenziato anche Elvira Franzese, vice-sindaco e assessore alla Cultura, è stato l'occasione per presentare ai giovani del "Rosmini" la Cronologia della Shoah, che per l'occasione è stata curata dall’ avvocato Giuseppe Alfano.
Nell'ambito dell'incontro sono stati approfondite varie argomentazioni. Anzitutto, che - parlando di Shoah - c’è un negazionismo rozzo: di chi afferma che i campi di sterminio non sono mai esistiti; o di chi dice che i morti nei campi erano dovuti alle naturali conseguenze di una vita non confortevole, per tale motivo non a una programmazione da parte dei nazisti, o di chi non arriva a negare lo sterminio ma ne riduce di molto le cifre.
«Basterebbero a smentire queste tesi le riprese fotografiche e cinematografiche che i soldati russi, americani, inglesi, che entrarono nei campi di sterminio vollero fare perché quello che trovarono risultava incredibile ai loro occhi e sarebbe stato ancora più incredibile a quelli che sarebbero nati dopo», ha affermato l'avvocato Giuseppe Alfano, che poi ha così proseguito il suo intervento: «Ci sono anche le documentazioni dei nazisti stessi, che, convinti e orgogliosi di stare costruendo un Ordine Nuovo, registravano le tappe di questa costruzione e, quindi, gli arrivi dei deportati nei campi, il prezzo al quale venivano affittati alle industrie tedesche, le morti, i costi della gestione dei campi. Questa documentazione i nazisti in fuga tentarono di distruggerla, mentre perdevano la guerra, ma non fecero in tempo».
Alfano ha aggiunto: «C’è, poi, un negazionismo più sofisticato, quello che pone la domanda: perché continuiamo a parlare sempre della Shoah e non diciamo niente degli altri crimini di massa? La risposta è che, se vogliamo risvegliare la nostra emotività umana di fronte alla violenza e allo sterminio, per indurci a riflettere quanto cammino dobbiamo fare ancora per liberarci dalla nostra bestialità».
L'avvocato palmese ha quindi così concluso: «Non a caso, il pedagogista americano Howard Gardner, sostiene che, nella scuola di base, bisogna insegnare poche cose essenziali coerenti con gli assi Vero/Falso, Bene/Male, Bello/Brutto (assi che costituiscono la coscienza umana). Quindi, Gardner sostiene che per l’asse Bene/Male è sufficiente ed anzi, è essenziale studiare la Shoah».



















































