Una Palmese "esagerata" a Monterotondo: super vittoria nello scontro diretto
Dino Parisi 15 Marzo 2026
REAL MONTEROTONDO – PALMESE 1-5
REAL MONTEROTONDO (4-4-2): Barladeanu; Darini, Contucci, Manca (46’ Grisley), Ferrari; Casali (46’ Carbone), Gennari (46’ Bellucci), Marcucci, Dovidio (72’ Massaccesi); Tenkorang, Simonelli (60’ Armini). A DISPOSIZIONE: Merlini, Albanesi, Muti, Gningue. All. Ferazzoli.
PALMESE (3-5-2): Pellino; Casella (81’ Cirillo), Allegra, Modesti; Basile, Fusco, Virgilio (72’ Somma), Teyou (81’ Iannone), Fierro; Puntoriere (60’ Brunet), Calemme (66’ Mendoza). A DISPOSIZIONE: Leone, Aquino, De Angelis, Natale. All. Grimaldi.
ARBITRO: Cisternini di Seregno (Conio-Poggi).
RETI: 4’ Fusco (P), 15’ Puntoriere (P), 38’ Modesti (P), 45’ Calemme (P), 77’ Bellucci (RM), 95’ Brunet (P).
NOTE: Spettatori 300 circa. Ammoniti Manca, Grisley, Mendoza. Recupero: 1’ pt e 5’ st.
MONTEROTONDO – Bella, convincente, larga e meritata. La vittoria della Palmese in casa del Real Monterotondo può rappresentare una svolta determinante per i rossoneri nella volata salvezza del girone G di serie D.
I tre punti ottenuti in uno scontro diretto valgono doppio per due motivi: da una parte allontanano con decisione la quota play-out e, dall’altra, mettono probabilmente un margine significativo con la terz’ultima della classe, vanificando eventualmente la disputa stessa di uno spareggio salvezza.
Un discorso che va corroborato da un ulteriore allungo in graduatoria, ma che già adesso appare pronosticabile e beneaugurante per Allegra e compagni.
Ma torniamo al fantastico match giocato e stravinto in terra laziale. La Palmese scende in campo con quelli che, ormai, da diverse settimane a questa parte, possono essere considerati i “titolarissimi”. Mister Teore Grimaldi ha sfruttato al meglio la pausa di campionato per recuperare tutti gli acciaccati e si affida ad un undici di base ormai collaudato sul 3-5-2 e ben organizzato per dare l’assalto ai tre punti.
Il Real Monterotondo, dal proprio canto, dà piena fiducia agli effettivi che, quindici giorni prima, erano riusciti a sbancare il “San Francesco”, avendo ragione della pur quotata Nocerina. Il trainer Giuseppe Ferazzoli propone un 4-4-2 dinamico, con il mediano Manca a fungere da jolly difensivo e nel quale sono Tenkorang e Simonelli i punti di riferimento in attacco.
LA GARA: Grande avvio della Palmese, che al 2’ crea la prima occasione da gol: la punizione di Calemme costringe al disimpegno difficoltoso Manca, che di testa mette la palla in angolo, sfiorando la clamorosa autorete.
Al 4’ i rossoneri passano in vantaggio: Teyou serve Fusco in corsa, il capitano conclude sul primo palo e beffa Barladeanu, insaccando la sfera dello zero a uno.
Sempre e solo Pamee in quest’inizio del match al “Cecconi”: Teyou conquista una palla a centrocampo, quindi si invola verso la porta laziale, conclude e Barladeanu neutralizza la sua battuta.
Gli ospiti insistono e al 15’ arriva il premio ai loro sforzi: Fusco corre sulla destra, crossa in area per Calemme, tiro e respinta del portiere, quindi ci pensa Puntoriere a depositare la sfera nel sacco, zero a due.
Il Real Monterotondo cerca in qualche modo di risollevarsi, ma per la squadra di Ferazzoli c’è poco o nulla da annotare sul taccuino.
La Palmese amministra con giudizio e tenacia il doppio vantaggio ed anzi, al 38’ cala addirittura il tris: Calemme batte una punizione dal limite dell’area, la sfera viene indirizzata sul secondo palo dove è ben appostato Modesti, il quale conclude di prima intenzione, con un destro che non dà scampo al portiere di casa. Zero a tre e palla a centro!
Il primo tempo volge al termine e al 45’ esatto la Palmese beneficia di un calcio di punizione dal limite: posizione centrale e conclusione affidata allo specialista Calemme che pennella una parabola stupenda, che indirizza il pallone all’incrocio dei pali, alla sinistra del portiere: zero a quattro e squadre negli spogliatoi per l’intervallo, con quella che appare già essere, ormai, una gara senza più storia.
Al rientro dagli spogliatoi, il Real Monterotondo effettua subito tre sostituzioni, con l’ingresso in campo contemporaneo di Grisley, Carbone e Bellucci.
Spetta ai padroni di casa “fare” la partita, quantomeno per rendere meno pesante ed amaro il passivo. Al 56’ il neo entrato Grisley prova la conclusione di potenza dal limite dell’area, ma Pellino è reattivo e respinge il suo tiro.
La Palmese non disegna la manovra di rimessa e al 58’ Calemme chiede ed ottiene un triangolo da Fusco, il numero 30 batte a rete e un difensore riesce a salvare in extremis e ad evitare l’ennesima capitolazione.
Mister Grimaldi cambia gli interpreti della prima linea, concedendo la giusta passerella di applausi a Puntoriere e Calemme, che fanno posto a Brunet e Mendoza.
I laziali hanno ben poco da perdere e si proiettano con decisione in avanti: al 69’ il subentrato Armini s’invola sulla sinistra, mette la palla in area dove Bellucci tenta la girata vincente, ma Pellino è onnipresente e para il suo tiro.
Al 77’ arriva la rete della bandiera per il Real Monterotondo: un lungo lancio dalle retrovie smarca Bellucci tutto solo davanti al portiere, il numero 20 di casa elude la trappola del fuorigioco avversario e sigla l’uno a quattro.
La Palmese inserisce Somma, Cirillo e Iannone, passando alla difesa a quattro e cercando maggiore densità e copertura in mezzo al campo, senza però disdegnare l’azione in ripartenza.
All’89’ Mendoza sventaglia palla sulla destra dove la raccoglie Somma, il tiro di quest’ultimo è ben indirizzato e Barladeanu ci mette una pezza, deviando la sfera in corner.
Al 95’ – proprio nell’ultimo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara – la Palmese realizza anche il quinto gol: azione iniziata e finalizzata da Brunet, che dialoga con Fusco, quindi ottiene nuovamente palla dal capitano e, appena in area di rigore, insacca alle spalle del portiere il sigillo del definitivo uno a cinque.
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