Il “Rosmini” sale sul "treno dell'umanità": grande successo per la Notte Nazionale del Liceo Classico

8 Aprile 2026
Il “Rosmini” sale sul "treno dell'umanità": grande successo per la Notte Nazionale del Liceo Classico

PALMA CAMPANIA – Un viaggio lungo i binari della cultura per riscoprire cosa ci rende umani. Lo scorso 27 marzo, il “Rosmini” ha celebrato la Notte Nazionale del Liceo Classico-giunta alla sue dodicesima edizione- trasformando i corridoi e le aule in un suggestivo percorso ferroviario immaginario. Il tema scelto quest'anno dalla Commissione Nazionale, il potente monito terenziano “Homo sum”, è stato il filo conduttore di una serata che ha dimostrato come l'antico sia più vivo che mai.

L'evento, fortemente sostenuto dal Dirigente Scolastico, prof. Massimiliano Biagi, e  coordinato dalla referente del progetto, la prof.ssa Mariagiovanna Ferrante, è stato il frutto di un intenso lavoro corale che ha visto la stretta collaborazione tra docenti dell'indirizzo classico. Ogni classe ha declinato il tema secondo la suggestione offerta dal percorso compiuto con i docenti, producendo in autonomia copioni, sceneggiature, scalette di effetti sonori e cambi d’abito. Insieme, insegnanti e studenti hanno curato ogni "fermata" di questo treno ideale, offrendo al pubblico non semplici nozioni, ma un’autentica educazione all’umano capace di orientare le sfide del futuro.

A rendere l'esperienza ancora più immersiva è stato il contributo essenziale dell'indirizzo musicale. Studenti e docenti musicisti hanno coronato le performance e gli approfondimenti culturali con armonie che hanno dato ulteriore  ritmo e anima alla serata, trasformando la scuola in un palcoscenico vibrante di emozioni.

Tra recitazione, musica e riflessioni filosofiche, la manifestazione ha ribadito il valore del Classico: non un patrimonio polveroso, ma una bussola fondamentale per navigare la modernità. La collaborazione tra due dei diversi indirizzi del “Rosmini” ha inoltre confermato come l’istituto interpreti la sua varia offerta formativa come la struttura di una grande famiglia. In questa Notte speciale, il “Rosmini” non ha solo celebrato l’attualità del passato, ma ha rivendicato il diritto di restare umani in un mondo che corre e che preferisce la guerra alla pace: un promemoria che-questo è l’auspicio- resterà scolpito ben oltre le mura della scuola, a testimoniare che la vera bellezza è l’unica fermata da cui non bisognerebbe scendere mai.

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