Mondiale Biliardo 2026: il campione Fioravante Vecchione nelle squadra azzurra alla conquista del titolo iridato

Redazione 24 Agosto 2026
Mondiale Biliardo 2026: il campione Fioravante Vecchione nelle squadra azzurra alla conquista del titolo iridato

Ci sarà anche il nolano Fioravante Vecchione nella delegazione “Azzurra” che parteciperà alla prossima edizione del “Mondiale a stecca 5 birilli” in programma dal 25 al 30 agosto 2026 in Argentina in particolare a Marcos Juarez.

La Federazione italiana biliardo sportivo schiera i suoi campioni in occasione di questo importante appuntamento internazionale a partire da Andrea Aragonesi, campione in carica, e qualificato di diritto.

Gli “Azzurri” sono sbarcati in terra argentina da qualche giorno per ambientarsi alle condizioni climatiche, prima dell’inizio delle gare.

Tra i vari nomi spicca anche quello di Fioravante Vecchione, pluripremiato e volto noto degli appassionati di questa disciplina.

Conosciuto nell’ambiente come “Prof” per la sua capacità tecnica, ma anche perché per un periodo della sua vita è stato docente per davvero, Vecchione si è avvicinato a questa disciplina quasi per caso.

Il “primo amore”, infatti, è stato il tennis. Una storia che però intorno ai 15 anni si interrompe bruscamente a causa di un grave infortunio. Una triste esperienza che rappresenta l’occasione per un primo avvicinamento al biliardo. Da semplice curiosità, la pratica di questa disciplina diventa sempre più assidua, tanto che Fioravante è sempre più presente nelle sale più rinomate del nolano, in particolare l’indimenticato “Manhattan” in via Amilcare Boccio. E’ proprio in questo periodo che aumenta la consapevolezza di possedere una certa predisposizione questo sport ed  inizia a prendere lezioni dal maestro Gomez. Dopo questo primo approccio, arrivano sei anni di stop. In primo luogo, l’anno di leva svolto nei Carabinieri. A seguire, si iscrive all’Università alla facoltà di Beni Culturali. Con il biliardo sembrava essere una storia chiusa, ma si sa i grandi amori fanno giri lunghissimi prima di sbocciare.

Dopo la laurea, intraprende il percorso della docenza nelle scuole con qualche supplenza che affianca all’attività di guida turistica tra i vari siti archeologici della Regione Campania. Poi sopraggiunge una parentesi difficile della sua vita con l’aggravarsi della malattia del padre ed il trasferimento forzato a Milano per seguirne le cure fino alla sua dipartita. Nel rimettersi in gioco sul piano del lavoro è proprio il biliardo a rappresentare la svolta: da passione si trasforma in una vera attività a tempo pieno. Nel 2007, l’ingresso nei professionisti: da questo momento in poi, il percorso è lastricato di successi e di traguardi.

In particolare, l’affermazione nel Gran Prix di Saint-Vincent 2019, il titolo di vicecampione europeo individuale 2019 e due storici trionfi come campione europeo a squadre, conquistati nel 2010 e nel 2016. Un curriculum che fa di Vecchione uno degli atleti più interessanti sul piano internazionale.

Per il campione ed istruttore federale si apre ora la sfida del Mondiale, per spingere sempre più in alto il tricolore e scrivere il proprio nome nell’”Olimpo degli immortali” del “tavolo verde”.

“Vivrò questa esperienza con la passione di sempre, consapevole dell’importanza del momento a confronto con tanti campioni provenienti dalle nazioni più disparate – afferma Vecchione – . Rappresentare il mio Paese sarà un grande onore. Insieme a tutta la squadra, profonderò il massimo delle mie energie” 

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