Vieni vieni con Tullio ed è subito magia: LDA e Aka 7even conquistano Sanremo

Silvio Martino 11 Marzo 2026
Vieni vieni con Tullio ed è subito magia: LDA e Aka 7even conquistano Sanremo

Tra le esibizioni più memorabili della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, una delle più applaudite è stata senza dubbio quella di LDA e Aka 7even, che hanno scelto di reinterpretare “Andamento Lento” insieme al suo autore e interprete originale, Tullio De Piscopo.

Un momento che ha unito generazioni, linguaggi musicali, che ha portato sul palco dell’Ariston una forte identità musicale, il ritmo profondo della tradizione napoletana, e ha dimostrato quanto questa musica continui a vivere nel presente.

Un’atmosfera magica, contagiosa, magnetica, che ha – per tanti aspetti – ricalcato quella generatasi giusto un anno fa, quando – sempre dal palco di Sanremo – furono Rocco Hunt e Clementino ad omaggiare l’indimenticato Pino Daniele.

Performance che dimostrano anche ai più scettici che non conoscono a pieno le qualità degli artisti partenopei che la musica napoletana non si è fermata a diversi anni fa, ma l’eredità è stata presa dalle nuove generazioni e continuerà a vivere per sempre.

E, quest’anno, l’Andamento Lento è diventato un crescendo di emozioni pulsanti. I due Luca hanno deciso non solo di portare sul palco uno dei brani simbolo della musica italiana degli anni Ottanta, ma anche e soprattutto di vivere al cento per cento l’energia di un pezzo del genere, di farsi trasportare dal suo ritmo coinvolgente, scandito da uno dei maestri delle percussioni.

Tullio De Piscopo, fresco di ottantesimo compleanno, ha dominato il palco come in pochi sanno fare. A lui si deve tanto: dalle collaborazioni con giganti come Quincy Jones e Lucio Battisti, Fabrizio de Andrè e Adriano Celentano, all’impronta genetica del sodalizio artistico con Pino Daniele.

La performance a Sanremo racconta molto di più di una semplice cover. Ha dimostrato come il Groove napoletano riesca a rinnovarsi continuamente. Andamento Lento è un manifesto musicale, e la reinterpretazione data da due artisti che provengono dal pop contemporaneo e dall’r&b dimostra che nel sangue del popolo napoletano scorre questa miscela di ritmo africano, mediterraneo e urbano.

L’esibizione racconta una storia, la musica napoletana non è soltanto tradizione, ma una corrente viva che attraversa generazioni.

Ma serve l’esibizione di LDA e Aka 7even per capirlo?

No, di artisti napoletani che affondano le radici nella tradizione della musica partenopea ce ne sono un’infinità, e sono tutti accomunati da una qualità eccelsa.

Ma i due giovani artisti hanno rappresentato un’importante realtà alla fetta di pubblico più grande della musica italiana, quella del Festival, e lo hanno fatto magistralmente.

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