I SENTIERI DELLA MEMORIA: in ricordo dell'avv. Luigi Carbone
Luigi De Luca 13 Febbraio 2022
Sotto le ceneri di una guerra rovente, il verso libero dell’avv. Luigi Carbone ci racconta di un uomo del suo tempo, tra romantica natura e società piena di contraddizioni, a cui lo stesso Carbone guarda con “gli occhi sbarrati di un sognatore” (V. Ferrara). Estraniato - nell’atteggiamento - dal momento storico, di certo non lo evita quando sceglie di impegnarsi politicamente come sindaco di Palma Campania nel 1971, facendo rivivere quei valori etici di sobrietà e di onore appartenenti ad una borghesia di provincia, la sua, sempre più scossa “dalla nuova società nascente, competitiva e consumistica” (A. Masullo). Fugge la vita per ritrovarla nella poesia raccogliendo i residui di Foscolo e Leopardi senza però tacere la signorile originalità del suo pensare; canta l’amore nei suoi affetti personali, non sottraendosi mai ad un tono scherzoso ed ironico che ben coglie l’universalità di un sentire comune.
In “Tutte le cose vanno...” – insomma – Carbone medita l’uomo e la terra dei suoi sogni, il cui dubbio sulla possibilità di realizzarli risulterebbe la vera causa dell’umana infelicità, la concreta tristezza che gli permette ancora di scrivere. Dunque da leggerlo nella sua piena attualità, nella quale non sembrano esserci più “nobili toghe”, disposte a raccontarsi con coraggio nella sincera semplicità di un “impermeabile bianco”.


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